La storia

Trova per strada due temi del 1974: «Vorrei restituirli a chi li ha scritti»

È successo in viale Battisti. Una monzese ha raccolto i fogli e ora cerca il proprietario

Trova per strada due temi del 1974:  «Vorrei restituirli a chi li ha scritti»
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Una bella calligrafia di bambino, parole semplici e un mondo che oggi sembra lontanissimo. Dentro, l’affetto per un papà, le piccole commissioni affidate dalla mamma e la gioia di cinque pacchetti di figurine comprati con il resto della spesa. Due temi scolastici datati 1974, riaffiorati dal passato quasi per caso, che ora cercano il loro legittimo proprietario. A trovarli è stata la monzese Francesca Romana Natalicchi mentre si trovava in viale Cesare Battisti a Vedano al Lambro. Due fogli finiti per terra che lei ha raccolto, incuriosita dai tratti tipici della mano di un bimbo, dando poi il via a una piccola caccia al tesoro della memoria.

Un ricordo prezioso

«Leggendo la data, 1974, ho pensato che fosse un ricordo prezioso per qualcuno che l’ha perso – ha raccontato al nostro settimanale – Mi piacerebbe poter restituire questo tema al legittimo proprietario».

Uno dei componimenti è dedicato al papà. Poche righe, ma piene di tenerezza.
«Io e il mio babbo andiamo molto d’accordo, spesso scherziamo e ridiamo insieme, facciamo anche le passeggiate». «Molti conoscenti – si legge – dicono che io assomiglio a mio padre, difatti abbiamo lo stesso colore degli occhi e alcuni difetti sono uguali». Poi la dichiarazione finale, disarmante nella sua spontaneità: «Io sono molto orgoglioso di avere un padre così intelligente e volenteroso».

L’altro tema racconta invece una piccola “missione” domestica affidata dalla mamma: andare in edicola. «Metto da parte il giornaletto che sto leggendo e, presi i soldi, mi avvio». Un incarico portato a termine con una ricompensa speciale: «Col resto ho avuto il permesso di comperare cinque pacchetti di figurine».

La richiesta d’aiuto sui social

Francesca Romana Natalicchi ha pubblicato le immagini del ritrovamento anche sul gruppo Facebook “Monza segnalazioni”, nella speranza che qualcuno possa riconoscere la grafia o ricordare quei compiti. Le ipotesi degli internauti non sono mancate: ricostruzioni romantiche, ma anche interpretazioni più ciniche. C’è pure qualcuno che ha riconosciuto, nei voti annotati dalla maestra, la scrittura di Enrica Ghi Meregalli, fondatrice del Corteo storico di Monza recentemente scomparsa.

Per ora c’è la speranza di riportare i fogli a casa, tra le mani di chi li scrisse e che oggi potrebbe avere sessant’anni o poco più. E se il proprietario non dovesse saltar fuori? Una “nostalgica settantenne” ha lasciato a Francesca il consiglio più bello: «Se non troverai il proprietario, conservateli tu per un tratto di strada».

E non è la prima volta…

In Vedano al Lambro non è il primo ritrovamento di un biglietto del passato. Era già successo a marzo. E quella volta c’era stato anche il lieto fine. Un dolcissimo messaggio, scritto nel 1963, era stato raccolto da una giovane passante vicino al punto vendita Iperal di via Gramsci.

Conteneva gli auguri per la festa della mamma scritti con la bella calligrafia di una volta – «A te, o Mammina cara, i più sinceri auguri di bene e tutto il mio affetto» -, arricchiti dai disegni di una rosa gialla, un cuore rosso e tre rondini. La ragazza si era rivolta al Comune nel tentativo di rintracciarne il legittimo proprietario.

Il sindaco Marco Merlini aveva deciso di sfruttare la potenza dei social per riuscire nell’impresa che sapeva un po’ di favola. Sabato 28 marzo aveva pubblicato sui canali ufficiali dell’Amministrazione comunale le foto del biglietto, lanciando un appello indirizzato all’autore di quelle parole piene d’amore. A stretto giro l’autore si era fatto avanti. Vedanese, aveva raccontato di aver perso il prezioso ricordo a causa del forte vento che l’aveva fatto volare via dalla finestra di casa aperta. Ricordo che così era tornato finalmente al suo posto.