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Ciscra ha festeggiato i suoi primi sessant’anni

L’azienda ha celebrato il prestigioso anniversario con un evento svoltosi giovedì scorso al Teatro di Corte della Villa Reale di Monza: una serata speciale, fortemente voluta anche per rendere omaggio al compianto Franco Spreafico

Ciscra ha festeggiato i suoi primi sessant’anni
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Sessant’anni di attività, relazioni costruite nel tempo e un’eredità imprenditoriale che continua a vivere attraverso le persone. Giovedì 8 ottobre, il Teatro di Corte della Villa Reale di Monza ha ospitato la serata organizzata per celebrare il 60esimo anniversario dalla fondazione di Ciscra, realtà legata al mondo del Credito Cooperativo. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti del sistema bancario cooperativo, clienti, fornitori e collaboratori dell’azienda, intrecciando la ricorrenza con il ricordo di Franco Spreafico, figura centrale nella storia della società. La celebrazione è stata accompagnata dal «Rigoletto» di Giuseppe Verdi, introdotto dalle parole di Silvia Corbetta, e si è conclusa con una cena di gala per gli ospiti presenti.

Ciscra, sessant’anni di attività e relazioni

Dopo l’introduzione del conte Alberto Uva è intervenuto Franco Ferrarini, presidente di Ciscra, che ha ringraziato il sindaco Paolo Pilotto per aver reso possibile l’iniziativa nella Reggia e Uva per il suo impegno nella promozione della lirica. Ferrarini ha ringraziato i vertici del Credito Cooperativo Italiano, i presidenti e i direttori delle federazioni presenti, i clienti, i fornitori e tutti i collaboratori, anche quelli che non hanno potuto partecipare: «Con il loro impegno hanno permesso la crescita di Ciscra», ha sottolineato, riconoscendo il contributo delle persone che hanno accompagnato il percorso dell’azienda.

Le riflessioni del presidente Ferrarini

Il presidente ha quindi riflettuto sul significato del traguardo: «Sessant’anni sono un anniversario importante, ma ciò che conta davvero è quello che è accaduto dentro: la fiducia conquistata, i progetti conclusi e quelli ancora aperti, le relazioni costruite. Un’impresa non è fatta soltanto di numeri e risultati, ma anche di cultura del lavoro, competenze e legami. Il tempo è scandito dal calendario, ma il valore nasce quando ciò che è stato costruito non rimane patrimonio di una sola persona o generazione, ma continua a produrre futuro», ha aggiunto, ringraziando Roberto e Daniele Spreafico a nome dei soci e del consiglio di amministrazione.
Un pensiero particolare è stato dedicato a Franco Spreafico, con cui Ferrarini ha avuto il piacere di lavorare: «Ho apprezzato la visione di chi riesce a vedere lontano, la capacità di confrontarsi e il lato umano. Era depositario di valori veri. Oggi possiamo dire che il vero valore di Ciscra è il valore di Franco che è rimasto in azienda».

L’intervento di Roberto e Daniele Spreafico

I figli Roberto e Daniele durante la serata hanno ricevuto una targa onorifica e in seguito hanno ripercorso la storia del padre, sottolineando l’orgoglio di celebrare l’anniversario nella Villa Reale, simbolo della Brianza: «Il suo primo impiego ufficiale fu quello di bigliettaio alla stazione di Monza, dove lavorò per undici anni. Parallelamente portò avanti una cooperativa di allevamento di conigli e un’impresa edile, prima di fondare diverse società». Nel 1975 sposò Lorenza Rocchi, attuale presidente del Gruppo, alla quale i figli hanno rivolto un ringraziamento speciale: «Dietro un grande uomo c’è una grande donna».
Nel novembre 2004 il primo ingresso in Ciscra: «Mio padre mi disse “Roberto, non sto comprando un’azienda, sto diventando socio del più bel cliente d’Italia, il Credito Cooperativo”».
Il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Paolo Pilotto, ha poi evidenziato il valore della stagione lirica: «Si può fare cultura a livelli altissimi anche in luoghi microscopici». Ha quindi richiamato la capacità di coltivare idee e offrire risposte concrete, sottolineando il ruolo dell’impresa e delle fondazioni nello sviluppo dei territori: «La capacità di impresa diventa anche capacità di restituzione».

Gli omaggi del mondo cooperativo

Numerosi i rappresentanti del Credito Cooperativo che hanno voluto rendere omaggio a Ciscra e alla famiglia Spreafico. A partire da Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse, il quale ha ricordato che «sessant’anni fa le Casse Rurali sentirono la necessità di dotarsi di una struttura come Ciscra. Di Franco ricordo l’entusiasmo e la convinzione con cui proponeva le cose da fare, insieme a onestà, lealtà e capacità di mantenere gli impegni». Giuseppe Maino, presidente di BCC Iccrea, ha ricordato un uomo sincero, concreto e capace di trovare soluzioni condivise: «Parlavamo la lingua del fare le cose. Era una persona piena di buon senso, un uomo buono».
Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca, ha posto l’accento sul passaggio generazionale: «Quello che Franco ha lasciato è l’impronta ai figli, ed è la cosa più bella. Sono sicuro delle capacità di Roberto e Daniele di proseguire il percorso aziendale».
Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC Emilia Romagna, ha ricordato Spreafico come «una risorsa imprenditoriale e umana, onesta e dotata di grande visione». Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda BCC e della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, ne ha sottolineato «la perspicacia nel considerare il Credito Cooperativo non soltanto un mercato, ma un contesto di riferimento». Pierluigi Gava, presidente del Gruppo Carta, Cartotecnica, Grafica, Editoria di Confindustria Veneto Est, ha infine richiamato le affinità tra Veneto e Brianza, riconoscendo nella sua storia tenacia e passione. Alla serata era presente anche il sindaco di Merate, Matteo Salvioni.