Fisco e tariffe, casa e diritto all’abitare, tutela delle fragilità, politiche di genere, ambiente e mobilità. Sono alcuni dei temi contenuti nella «Piattaforma di Negoziazione Sociale Territoriale 2026-2028», presentata da CGIL, CISL e UIL Monza e Brianza, insieme alle rispettive Categorie dei Pensionati, martedì 6 ottobre nella sede CISL di Monza. Il documento raccoglie le priorità che le organizzazioni sindacali porteranno al confronto con i Comuni della Brianza, con l’obiettivo di contribuire alle scelte degli Enti locali e migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
CGIL, CISL e UIL e la negoziazione sociale
La negoziazione sociale rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il sindacato affronta questioni che incidono concretamente sulla vita di lavoratori, pensionati e famiglie. La nuova piattaforma nasce anche dall’esperienza maturata attraverso i servizi, gli sportelli e le assemblee sul territorio e affronta, oltre a fiscalità e casa, temi come servizi sociali, disabilità, anziani e non autosufficienza, appalti, sanità, diritto allo studio e politiche migratorie, giovanili e di genere. Un documento con validità triennale, destinato a essere aggiornato in base alle nuove esigenze.
L’intervento di Annalisa Caron
Annalisa Caron, segretaria generale CISL, ha sottolineato come «molto del benessere di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati dipende anche dal contesto nel quale vivono e, in primo luogo, dal Comune di residenza. Tra i temi prioritari c’è la fiscalità locale, con particolare riferimento all’addizionale comunale Irpef. Il sindacato chiede da tempo di portare la fascia di esenzione a 18mila euro, ricordando che alcuni Comuni virtuosi hanno già scelto di innalzarla a 20mila. La piattaforma punta comunque a un confronto costruito sulle peculiarità dei singoli territori, per individuare insieme alle amministrazioni le risposte più adatte».
Spazio a Gian Carlo Pagani
Per Gian Carlo Pagani, coordinatore territoriale UIL Monza Brianza, la piattaforma rappresenta un’esperienza particolare, che potrebbe entrare a pieno titolo nel cosiddetto «Modello Monza»: «Si tratta di un sistema di confronto nel quale parti datoriali e istituzioni collaborano per affrontare i problemi del territorio. La richiesta è ampliare questo modello includendo anche le organizzazioni sindacali, che rappresentano una parte significativa della popolazione provinciale, affinché le loro istanze siano considerate stabilmente nei tavoli di confronto».
E poi ecco Simone Cereda
Simone Cereda, della segreteria CGIL Monza, ha posto l’accento sul diritto all’abitare, considerato una delle questioni centrali della piattaforma: «Il problema non riguarda soltanto le situazioni di marginalità e non può essere affrontato esclusivamente in emergenza. Coinvolge studenti, lavoratori e famiglie». Cereda ha citato una ricerca Assolombarda, secondo cui sul territorio l’incidenza media dell’affitto sul reddito raggiunge il 38%, contro il 18% della media nazionale: «La crescita dei prezzi, partita dall’area milanese, ha interessato anche Monza e Seregno e si sta estendendo ai centri minori. Da qui la richiesta agli Enti locali di intervenire per la parte di propria competenza e la proposta di un tavolo permanente sulla casa».
Il pensiero dei pensionati
Caterina Valsecchi, dei pensionati CISL Monza Brianza Lecco, ha richiamato l’attenzione sul Piano nazionale per la cura della fragilità, approvato il 10 settembre e indicato come il primo provvedimento nazionale dedicato agli anziani fragili over 70: «Tra gli obiettivi c’è il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Accanto alla presa in carico della fragilità, viene sottolineata anche l’importanza di promuovere l’invecchiamento attivo, sostenendo una partecipazione piena alla vita della comunità».
La mattinata è proseguita con le parole di Cosetta Lissoni, della segreteria del sindacato pensionati CGIL, che ha invece posto l’attenzione sulle politiche di genere e sull’attività svolta quotidianamente dagli sportelli sindacali: «Qui le persone vengono accolte, ascoltate e consigliate senza giudizio. Tra le priorità c’è il contrasto alla violenza, da affrontare non soltanto attraverso la gestione delle emergenze, ma anche con iniziative di prevenzione, educative e culturali».
Infine, Ignazio Ciani Passeri, per la UIL, ha richiamato alcune tematiche che negli ultimi anni hanno assunto un peso crescente, ovvero cambiamenti climatici, inquinamento, mobilità e forestazione ambientale delle aree urbane.
La questione dei datacenter
Un capitolo che si lega anche alla questione dei datacenter, già affrontata dalla CGIL con il Comune di Vimercate: «C’è la necessità di vigilare sulla localizzazione di questi impianti – ha concluso nuovamente Cereda – evitando ulteriore consumo di suolo e valutandone preventivamente gli impatti energetici e ambientali, compresi calore e rumore. Temi che il sindacato chiede di portare stabilmente al centro del confronto con le amministrazioni brianzole».