La situazione

Metrotranvia Milano Seregno, riallacciato il contatore e operai richiamati

L'annuncio delle sigle sindacali Feneal Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, che hanno però spiegato come i disagi non sarebbero finiti

Metrotranvia Milano Seregno, riallacciato il contatore e operai richiamati
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Il contatore elettrico nel cantiere della Metrotranvia Milano Seregno è stato riallacciato e tutti gli operai sono stati richiamati al lavoro.

Lo hanno annunciato le sigle sindacali Feneal Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, dopo le problematiche emerse nel cantiere di Paderno Dugnano delle scorse settimane. I sindacati hanno spiegato però che i disagi non sarebbero finiti:

“Tutto questo dopo le vicende che hanno visto coinvolta la società appaltante, morosa verso il gestore elettrico, (oltre che con numerosi fornitori) che per questo aveva rimandato a casa gli operai per l’interruzione dell’energia elettrica. Oggi i lavoratori trasfertisti, sono stati fatti rientrare, ma sempre a loro spese, perché l’azienda non ha provveduto a fornire la liquidità per fare il pieno alle auto o a pagare i biglietti del treno e ha solamente comunicato che il pagamento dello stipendio di settembre avverrà il 30 ottobre”, si legge nella nota delle sigle sindacali.

Lavoratori in commessa sospesa e spese a proprio carico

Il comunicato è proseguito aggiungendo ulteriori dettagli di quella che sarebbe la situazione dei lavoratori

“In mezzo a tutto questo i sindacati continuano a ricevere testimonianze da chi, da mesi, si trova sospeso in una commessa che non sviluppa lavoro ma che li vede obbligati solo a fare presenza e a spendere di tasca propria senza incassare. Si tratta, di fatto, di una presenza coatta, dove i lavoratori si sono fatti carico di provvedere di tasca propria a rifornire di carburante i mezzi aziendali per mettere in sicurezza le tratte della futura linea della metrotranvia. Cosa che non si può invece dire per i materiali, visto che i fornitori, non venendo pagati da mesi, hanno di fatto portato allo stop obbligato di ogni attività”, prosegue la nota.

Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL: “Solo la responsabilità dei lavoratori”

“Solo il senso di responsabilità dei singoli lavoratori e non dell’azienda – sottolineano infine Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL – ha permesso di non creare ulteriori disagi alla comunità (come ripristinare le zone di cantiere collassate in seguito a incidenti o incuria), scegliendo ogni giorno di fare quel poco che potevano con le loro risorse personali, riponendo fiducia nelle promesse aziendali che sono state disattese ogni volta. Ci troviamo davanti ad una situazione paradossale dove tutto quello che è necessario per rendere vivibile il campo base deve essere reperito dai lavoratori o fatto direttamente da loro come, ad esempio, le pulizie perché il servizio è stato sospeso tempo fa. Ci troviamo di fronte a lavoratori che senza la rata dell’affitto pagata rischiano lo sfratto insieme alla famiglia e ai bambini piccoli e all’ulteriore aberrazione della umiliazione di avere un lavoro regolare e dover chiedere favori ad amici e parenti per far fronte alle spese”.

I sindacati hanno infine spiegato che, mentre rinnovano il sostegno ai lavoratori, attendono comunicazione da parte dell’azienda per un incontro chiarificatore e la ripresa della regolare attività. In attesa di questo non escludono ogni tipo di azione a loro tutela.