Nelle ultime settimane il Consiglio regionale della Lombardia ha visto tra gli argomenti all’ordine del giorno il dibattito sull’adozione del nuovo «Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT)», contenuto all’interno della proposta di atto amministrativo (pda) 28. Ovvero, l’atto che definisce le linee di indirizzo per quanto riguarda la mobilità e i trasporti, sia su ferro che su gomma, per la Regione Lombardia con un impatto rilevante anche a livello nazionale; in quanto la Lombardia è interessata da ben tre macro infrastrutture europee TEN-T che attraversano la regione da nord a sud e da est a ovest. Il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio è entrato nel dettaglio di quanto discusso e approvato in seduta di Consiglio.
Ci può meglio declinare i contenuti del PDA?
«Il PDA traccia un quadro generale dell’evoluzione dell’infrastruttura viabilistica e dei trasporti della Lombardia per i prossimi anni tenendo conto di parametri che ne condizioneranno lo sviluppo: le direttive europee, la situazione demografica ed economica, la condizione geologica ed ecologica, l’evoluzione delle tecnologie del trasporto, ecc…»
E il vostro ruolo da consiglieri qual è?
«Noi siamo chiamati ad integrare questo quadro d’insieme con i bisogni delle nostre realtà locali».
Lei, quindi cos’ha proposto?
«Ho richiamato ad una maggiore attenzione alla realtà brianzola, che rappresenta il 9% della popolazione lombarda, considerato che dal 2016 ad oggi abbiamo avuto interventi di viabilità e trasporto pari neanche al 3% del totale. Quindi, attraverso il Progetto Brianza 2032, ho richiesto, con specifici Ordini del Giorno, alcuni indirizzi e azioni concrete tra cui: un’attenzione strategica ai collegamenti nella Brianza sia rispetto la direttrice nord-sud (verso Milano), ma anche est-ovest per una viabilità più integrata, un potenziamento della sinergia tra trasporto privato e pubblico attraverso dei parcheggi di interscambio e sistemi di trasporto locale più flessibile oltre all’introduzione di agevolazioni tariffarie sulle autostrade, ho sollecitato il proseguimento di opere importanti per il territorio come la M5, la metrotranvia Milano-Desio-Seregno, il progetto della M2, ho proposto la valutazione di uno svincolo tra tangenziale Est e A4 in direzione Milano, l’inserimento della TRM12 (la tangenziale di Bernareggio) nelle opere importanti, una tangenziale per Busnago sulla SP2 e infine una valutazione di nuovi collegamenti metrotranviari tra Monza e Brugherio e tra Vimercate e Trezzo, anche come passo iniziale di connessione est-ovest».