Lutto

Addio al papà della Protezione Civile, Camparada piange Romeo Dorin

L’uomo era stato fondatore e guida per oltre vent’anni del gruppo delle tute gialle di Camparada, Lesmo e Correzzana

Addio al papà della Protezione Civile, Camparada piange Romeo Dorin

Doveva essere una giornata di festa, di sorrisi e di meritata gratitudine. Invece martedì prossimo, 2 giugno, la cerimonia per la Festa della Repubblica, a Camparada, si trasformerà in un momento di profondo cordoglio e tributo alla memoria.

Addio al papà della Protezione Civile, Camparada piange Romeo Dorin

Nella notte di oggi, venerdì 29 maggio, dopo aver combattuto come un leone contro la malattia, si è spento Romeo Dorin, lo storico e inossidabile coordinatore e presidente della Protezione Civile di Camparada, Lesmo e Correzzana.

La notizia ha colpito al cuore l’intera comunità della Brianza, proprio nei giorni in cui l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Luisa Cogliati si preparava a consegnargli la prestigiosa civica benemerenza. Un riconoscimento straordinario, pensato per celebrare oltre trent’anni di protezione, sicurezza e vicinanza umana, che ora purtroppo verrà conferito alla memoria. Con una nota ufficiale diffusa in mattinata, il Comune di Camparada ha voluto esprimere il proprio profondo dolore, stringendosi attorno alla famiglia e ai volontari. Nelle prossime ore, l’Amministrazione formalizzerà la proclamazione del lutto cittadino.

“Per anni Romeo ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il territorio e per l’intera comunità – si legge nel comunicato firmato dalla sindaca Cogliati – La sua presenza costante, nelle emergenze come nella vita quotidiana del paese, ha lasciato un segno profondo. Con grande senso civico e umanità, ha saputo costruire nel tempo una realtà importante di volontariato, diventando esempio di dedizione e altruismo anche per le giovani generazioni”.

Lo stesso sodalizio da lui creato e guidato per oltre vent’anni ha voluto ricordarlo con un breve, ma toccante messaggio:

“Un grande esempio di padre, uomo e Presidente. La tua assenza lascerà in tutti noi un vuoto incolmabile. Buon viaggio, Romeo”.

Dorin ha lottato contro la malattia come ha sempre fatto nella vita: come un leone, senza perdersi d’animo mai, offrendo fino all’ultimo respiro una lezione di dignità e attaccamento al suo ruolo.

Chi lo conosce non dimenticherà la sua determinazione solo poche settimane fa, all’inizio di maggio, in occasione della visita pastorale dell’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, alla comunità pastorale Santa Maria di Lesmo, Camparada e Correzzana. Nonostante fosse visibilmente debilitato e costretto in carrozzina, Romeo aveva voluto essere presente a tutti i costi. Era lì, sul campo, a guidare i suoi uomini. Un’ultima, potentissima immagine che fotografa l’essenza di un uomo che non ha mai saputo fare un passo indietro quando c’era da servire la sua gente.

Fondatore e anima del gruppo intercomunale, Dorin aveva posato la prima pietra della Protezione Civile locale nel lontano 2004, anche se il suo impegno sul territorio affondava le radici ben prima. Sotto la sua guida, i volontari sono diventati per tutti gli “Angeli in tuta gialla”: pronti a intervenire in prima linea con la neve, con l’acqua o con il sole, con gli stivali sporchi di fango ovunque ce ne fosse bisogno, offrendo aiuto a chiunque lo chiedesse, indistintamente.

Il cordoglio di Lesmo

Al coro di dolore si è unita immediatamente anche l’Amministrazione Comunale di Lesmo guidata da Sara Dossola, territorio in cui Dorin ha operato instancabilmente per decenni. Il Comune ha voluto dedicargli un tributo sincero, stringendosi attorno ai familiari e ai suoi ragazzi in tuta gialla.

“Con Romeo perdiamo una persona che ha dedicato una parte importante della propria vita al servizio della comunità, mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie energie e la propria competenza con generosità, umiltà e straordinario senso del dovere», scrive in una nota l’Amministrazione lesmese. «In ogni emergenza, in ogni iniziativa e in ogni momento in cui la comunità ha avuto bisogno, Romeo c’era. Il suo esempio resterà vivo e continuerà a rappresentare un modello di cittadinanza attiva, altruismo e dedizione. Grazie, Romeo, per tutto ciò che hai fatto per la nostra comunità”.

La cerimonia di martedì 2 giugno (ore 10, presso il Municipio) manterrà inteso il suo valore, affiancando la premiazione di Tamer Mohamed Ali Moustafa (il pasticcere «Tito d’Egitto») al tributo, ora più che mai doveroso, a Romeo Dorin.

Il ritratto di un uomo straordinario resterà impresso nella storia di Camparada. La sua tuta gialla non ci sarà sul sagrato o tra i banchi, ma il suo spirito, il coraggio e i valori seminati rimarranno un’eredità indelebile per tutto il territorio.

L’ultimo saluto al caro Romeo è stato fissato per la giornata di domani, sabato 30 maggio, alle ore 14.30 all’interno della chiesa Santa Maria Assunta di Lesmo.