Un conto salato, ben oltre quanto inizialmente ipotizzato. La Giunta Pilotto ha dato il via libera ai lavori di sistemazione del Ponte dei Leoni di Monza danneggiato a Capodanno. E la sistemazione costerà 75mila euro alle casse pubbliche.
Il danneggiamento al Ponte dei Leoni
Per il Ponte dei Leoni il Comune si è affidato a una realtà specializzata che ha effettuato i rilievi prima di procedere e proprio giovedì è stata autorizzata in Giunta la spesa di 75mila euro tra progettazione e intervento, ossia ben più di quanto si era inizialmente ipotizzato quando un gruppo di ragazzini ha fatto esplodere un petardo nel monumento simbolo della città, danneggiando la statua di marmo. «L’obiettivo è partire entro luglio con il cantiere, finora non potevamo intervenire per via del freddo, perché i materiali richiedono condizioni adeguate. Fortunatamente le risorse per la pulizia erano già state stanziate e prima del danneggiamento in previsione di questo intervento, era stato realizzato un set fotografico che è risultato ora fondamentale», ha spiegato il sindaco Paolo Pilotto.
Grazie a quel materiale, si può ricostruire digitalmente la conformazione originaria del leone e poi procedere con la tecnica di restauro. Poi c’è il lato del procedimento giudiziario. «Non abbiamo ancora un riscontro sulle decisioni del Tribunale riguardo ai vandali, ma quando arriveranno ci costituiremo parte civile per ottenere il riconoscimento dei danni. Non abbiamo ancora potuto farlo, anche perché non è chiaro lo strumento che sceglieranno per il procedimento e vale sia per il Ponte dei Leoni che per l’imbrattamento dell’Arengario».
L’intenzione di costituirsi ha un doppio valore ed è Pilotto a rimarcarlo: «Significa dire che ogni atto ha una conseguenza. Non è una minaccia, è il segno di una comunità che si prende cura dei propri beni. Ma se si va oltre, bisogna anche chiederne conto».
L’intervento di restauro
Dopo i rilievi e le mappature già eseguite – saranno eseguite ulteriori operazioni di rimozione dei depositi superficiali e puliture da realizzare con trattamenti biocidi ad impacco, attraverso specifiche soluzioni.
“Sarà necessario impiegare le tecniche più sofisticate per riportare la statua del leone alla condizione di partenza, considerando che il muso è parzialmente distrutto: restituire la sagoma esatta, garantendo la perfetta aderenza dei materiali a quelli preesistenti, sarà un’operazione molto delicata”, conferma l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lamperti.
Il progetto esecutivo prevede il ristabilimento dell’adesione con iniezioni di prodotti leganti per riempire vuoti o tasche associate al distacco di strati paralleli alla superficie della pietra; la riadesione di parti non separabili con iniezioni di resina epossidica; la stuccatura di fessurazioni, fratturazioni, bordi e lacune; la revisione cromatica di rasature e stuccature; la protezione finale con applicazione a pennello di soluzioni specifiche e una specifica integrazione, con rifacimento in copia in marmo di Carrara, per ricostruire la parte perduta del muso del leone.
L’obiettivo – che sarà affidato a uno scultore nella fase finale della ricostruzione dei tratti espressivi della statua – è restituire unità di lettura all’opera, con caratteristiche morfologiche e cromatiche il più possibile simili al materiale originale.
Il problema dei vandali
Del resto quello dei vandali continua a essere un problema per la città di Monza. In ordine di tempo l’ultimo caso è quello di piazza Bonatti, dove sedute e arredi nuovi sono stati imbrattati e non una volta sola. «Eravamo intervenuti in tempi rapidissimi per pulire, sistemando il danno nel giro di cinque giorni, anche per mandare un segnale a chi aveva danneggiato quegli spazi di socialità che erano stati così apprezzati dai residenti – spiega il primo cittadino – ma dopo tre giorni, è stato tutto nuovamente vandalizzato. Ovviamente adesso le sedute sono ancora imbrattate».
Un problema che pesa anche sulle casse pubbliche. «Per il Ponte dei Leoni serviranno circa 75mila euro tra progettazione e intervento. Non sono cifre marginali: sono risorse della comunità che vengono spese per rimediare a danni evitabili».
L’impegno civico non manca e chi ha partecipato con impegno alle Pulizie di primavera lo ha dimostrato, ma c’è un’altra Monza, quella di chi continua a scaricare rifiuti, a danneggiare i beni pubblici. «Abbiamo visto una partecipazione straordinaria di famiglie, studenti, cittadini. Ma accanto a questo c’è ancora chi non rispetta gli spazi comuni. Così il lavoro di tanti viene vanificato».
E il messaggio è chiaro: «La città è una comunità che si prende cura dei propri luoghi. Ma quando si supera il limite, è giusto che ci siano conseguenze».