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Cerimonia in Prefettura per la Festa della Repubblica

Il Prefetto Patrizia Palmisani ha consegnato le onorificenze a 21 cittadini brianzoli

Cerimonia in Prefettura per la Festa della Repubblica
Altro Monza, 03 Giugno 2022 ore 15:12

Cerimonia in Prefettura a Monza ieri, giovedì, in occasione della Festa della Repubblica. Il Prefetto Patrizia Palmisani ha consegnato le onorificenze a 21 cittadini brianzoli.

Cerimonia in Prefettura

Cerimonia in occasione del 2 Giugno, Festa della Repubblica. Nel nuovo palazzo della Prefettura di via Montevecchia,  il Prefetto Patrizia Palmisani insieme ai sindaci del territorio, ha presieduto la consegna delle Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d'onore a 21 cittadini residenti nella provincia. Sono state 18 le Onorificenze alla memoria consegnate ai parenti di deportati internati nei lager nazisti tra 1943 e 1945. In particolare sono stati ricordati Edoardo Canzi, Luigi Colombo, Angelo Malacrida, Carlo Vittorio Sironi, Luigi Cattaneo, Leonardo Cazzaniga, Alessandro Rho, Enrico Viganò, Angelo Galli, Giovanni Giovagnini, Lugi Panzano, Ambrogio Perego, Flavio Sala, Rosa Beretta, Gerolamo Plati, Tonino Rossicone, Salvatore Savoldelli e Giuseppe Zulian.

Insigniti anche 3 brianzoli speciali

Alla prima consegna è seguito il riconoscimento per altri 3 cittadini brianzoli per l'impegno nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e per le attività svolte ai fini sociali e filantropici, umanitari. A salire sul palco sono stati il professore Hafez Haidar, la dottoressa Mietta Meroni e il sostituto commissario della Polizia di Stato Giuseppe Russo.

 

"Felici dopo due anni di difficoltà"

"Oggi è una giornata significativa e siamo lieti di aprire al pubblico la nuova sede della Prefettura - ha ricordato il Prefetto Patrizia Palmisani - Oggi siamo a celebrare il grande valore dell'attività svolta da ciascuno degli insigniti, anche e sopratutto attraverso il valore della solidarietà. Siamo usciti da due anni terribili dovuti alla pandemia, e ora dobbiamo assistere alla guerra in Ucraina. Teniamo dunque alti quei valori che chi ci ha preceduto ci ha tramandato con la Carta Istituzionale. Libertà e democrazia non possono dirsi ancora acquisite."

 

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