Desio

Circondata e minacciata da otto minorenni. Paura per una barista, che chiama i Carabinieri

Ennesimo episodio in piazza Don Giussani, a pochi passi dal Comune. Clienti e residenti: «Non c’è sicurezza»

Circondata e minacciata da otto minorenni. Paura per una barista, che chiama i Carabinieri
Pubblicato:
Aggiornato:

Gesti di sfida, minacce, scorribande, e intanto cresce la paura dei residenti di piazza Don Giussani a Desio. Non si sentono sicuri e hanno avviato una raccolta firme a cui hanno aderito le famiglie che vivono nell’area residenziale adiacente al palazzo comunale e anche le attività. Martedì scorso l’ennesimo episodio.

Circondata e minacciata da otto minorenni. Paura per una barista, che chiama i Carabinieri

Otto minorenni – avranno avuto 13 o 14 anni – hanno accerchiato e minacciato la barista, Desiree Desimine, titolare de La Divina Commedia. Hanno tentato di aggredirla. E mentre la insultavano lei ha chiamato i Carabinieri. «Sono arrivati dopo 25 minuti. Siamo stanchi di baby gang che in piazza pensano di essere diventati padroni - dice dopo l’ennesimo episodio - Una scena che si ripete di continuo».

Erano all’incirca le 18.15.

«Prima uno di questi con la moto impenna e quasi ammazza un cliente che si trovava all’esterno del bar – racconta – Poi quasi prende in pieno una signora che si era fermata a rimproverarli».

Qualcuno dei residenti ha sentito i ragazzi che dicevano: «Andiamo a picchiare quella del bar». Sono arrivati in otto, insultandola e minacciandola. La titolare de la Divina Commedia, però, non si è lasciata intimorire e con il cellulare è riuscita a chiamare i Carabinieri. «Due gazzelle si sono portate in piazza Don Giussani, ma sono arrivate 25 minuti dopo la chiamata – afferma la barista – Hanno trovato i ragazzi sotto le finestre del Comune con la moto e li hanno identificati». A dare fastidio è il fatto che «di continuo vengono fermati ma poi non cambia niente – dichiara, mostrandosi decisa a non arrendersi – Io tutte le sere ho gli aperitivi e non posso essere sempre in balìa di questi teppisti. Se non si può fare niente, allora che ci diano la possibilità di difenderci da soli». I suoi clienti hanno visto tutto quello che è successo e di fronte ai toni aggressivi e violenti hanno avuto paura.
«In queste condizioni di lavoro sono costretta a chiudere prima – fa presente - Poi, però, il Comune mi risarcisca. Chiudo e presento denuncia, chiedo i danni, perché non si può andare avanti così, non ci sono i presupposti per la sicurezza».

I clienti sono spaventati

«E’ normale, qui vengono mamme con bambini. Hanno paura a stare in piazza Don Giussani. Non è però giusto – aggiunge – Mi sento in dovere di proteggere i miei clienti, anche se non vorrei fare il giustiziere della notte. Mi chiedo anche se è normale che la gente venga in piazza Don Giussani, una piazza che è pedonale, e si trovi a dover fare attenzione alle macchine che, nonostante i divieti, transitano, e a tutti questi sbruffoni che scorrazzano con la moto. Ho mandato mail, video e foto al Comune, ma è sempre tutto come prima. E a doverne fare le spese siamo noi, chi vive qui e i clienti».

Già lo scorso anno erano state raccolte le firme per la sicurezza, con i commercianti a denunciare di trovarsi di continuo bersaglio di vandali e maleducati, ma il problema non si è risolto.

«Ho visto che le andavano incontro con fare minaccioso, sembrava una squadra che si stava muovendo per un raid punitivo. E’ che questi ragazzi quando sono in gruppo e fanno veramente paura – afferma Carmela Bongiorno, una delle promotrici della raccolta firme – Poi, dove c’è il Comune, sotto i portici, c’è un angolo sempre buio. L’ho già fatto presente».

Rispetto alla petizione spiega:

«Stiamo passando di casa in casa. Abbiamo raccolto le lamentele di tanti, e abbiamo trovato anche chi da qui vuole andarsene, perché è veramente stanco e non intende crescere i suoi figli in un ambiente dove c’è d’aver paura a uscire di casa. Ci sono stati furti, di recente a una signora è stata strappata la collanina in strada. Non si può andare avanti così, dobbiamo riprenderci la nostra piazza. E’ la piazza del Comune, dovrebbe essere tenuta come un gioiellino. Invece si ha paura». Affermazioni condivise anche da Vito Chirico, uno dei residenti. «Ci battiamo per la sicurezza – dice – Qui alle 10 di sera abbiamo paura a uscire». «Abito a Desio da 54 anni – ricorda Rosa Maresca – In anni passati ho avuto una latteria in via Lampugnani e il ristorante La Taverna. In giro a quei tempi c’erano sempre tanti ragazzi, ma non bevevano alcol, si divertivano, non era come adesso. Non ho mai visto una tale degenerazione».

«La piazza è abbandonata sotto tutti i punti di vista – non nasconde il profondo disagio Maria Brenca – C’è la spazzatura abbandonata, il degrado, ma la cosa peggiore è che non ci sentiamo sicuri».

Piazza Don Giussani Desio

Al via la petizione, già 100 le firme raccolte

Sono già oltre un centinaio le firme raccolte tra residenti e attività di piazza Don Giussani per la riqualificazione dell’area.

«Chiediamo che la piazza Don Giussani sia riqualificata, ripristinando la fontana, facendo la pulizie meccanizzate alla piazza, in modo da evitare l’otturazione dei tombini e il conseguente allagamento dopo abbondanti piogge – questo il testo che accompagna la raccolta firme partita nei giorni scorsi – Chiediamo inoltre che la piazza sia aperta a eventi come lo era alcuni anni fa, in modo che ritorni a essere un centro di ritrovo per i cittadini».
Di recente, inoltre, in Consiglio comunale si è parlato della questione relativa alla fontana, spenta ormai da mesi. La maggioranza ha evidenziato che ci sono gravi problemi di infiltrazione e ha prospettato «una soluzione drastica». In corso ci sono delle valutazioni ma non è escluso che l’Amministrazione in carica «possa pensare a una funzione diversa».

(nella foto di copertina la barista Desiree Desimine, in mezzo a due residenti, tra cui Carmela Bongiorno, tra i promotori della petizione per chiedere più sicurezza in piazza Don Giussani)

Seguici sui nostri canali
Necrologie