Momenti di pura follia a Carate Brianza. Di violenza, sfociata in un pestaggio: il direttore tecnico della Folgore Caratese è stato aggredito domenica, al termine del primo tempo della gara casalinga contro il Pavia calcio, sulle tribune della Sportitalia Arena.
Daniele Paparusso, classe 1993, ex terzino sinistro con oltre 200 presenze tra i professionisti, assoldato a luglio dello scorso anno nella dirigenza dello staff della squadra cittadina al comando del girone B del campionato di serie D, è stato assalito dal papà di Giuseppe Pandullo, classe 2007, ex calciatore della Folgore Caratese, residente a Seregno, che a gennaio era stato ceduto proprio alla società di Pavia per scarso minutaggio.
L’aggressione a Carate Brianza documentata dalle telecamere di sorveglianza dello stadio
Un’aggressione avvenuta davanti ad almeno un migliaio di spettatori e alle Forze dell’ordine, documentata peraltro nitidamente dalle telecamere di videosorveglianza delle tribune dello stadio di via XXV Aprile fatte di recente installare proprio dalla società presieduta da Michele Criscitiello per garantire la sicurezza degli spettatori.
Paparusso ha riportato una ferita all’occhio sinistro visibilmente sanguinante dopo il pugno ricevuto in pieno volto e che gli ha causato anche la rottura degli occhiali.
L’aggressione è avvenuta al termine della prima frazione di gara, proprio qualche secondo dopo il secondo goal firmato da Andrea Capelli che ha portato la Folgore sul due a zero dopo il tiro a giro di Eneo Gjonaj che, al quinto minuto, aveva sbloccato la gara.
Il giovane direttore tecnico toscano stava raggiungendo gli spogliatoi e, proprio nel momento della marcatura, ha esultato insieme ai supporter di casa.
Il resto lo raccontano le immagini: Paparusso mentre scende si ferma e si volta all’improvviso, forse perché insultato da qualcuno e, poco dopo, dalle tribune si vede un uomo scendere di corsa e dirigersi verso di lui che non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di quello che accade e riceve un cazzotto in pieno volto seguito poi da un calcio che, per poco, non lo colpisce.
Ne seguono secondi molto concitati: l’aggressore viene poi trattenuto e allontanato da alcuni presenti e solo più tardi si vede l’intervento dei Carabinieri che invitano il direttore tecnico a raggiungere gli spogliatoi.
Il direttore tecnico sporgerà denuncia
L’aggressore è stato poi identificato nel padre del terzino destro del Pavia Calcio Giuseppe Pandullo che, nella prima parte di stagione era nella rosa della Folgore Caratese, ma che è stato ceduto a gennaio per scarso minutaggio. Il direttore tecnico, che nel pomeriggio di domenica è tornato in Toscana dove vive, sporgerà denuncia. La Folgore Caratese si è messa subito a sua disposizione fornendo anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza delle tribune che documentano l’aggressione subita.
Da quel che si è appreso sembra che l’uomo non sia nuovo a intemperanze: prima di Natale era stato allontanato dallo Sportitalia Village perché avrebbe rivolto minacce alla dirigenza.
La versione del padre al Giornale di Carate
«Ho sbagliato e chiedo scusa, ma ho reagito ad una provocazione – ha raccontato lunedì mattina il papà del giovane terzino del Pavia Calcio al nostro giornale – Dopo il secondo goal, mentre ero seduto con amici, ho commentato ad alta voce il doppio svantaggio con un’espressione da stadio. E’ a quel punto che il direttore tecnico passando mi ha prima invitato a starmene zitto; gli ho replicato e lui mi ha poi di nuovo provocato invitandomi a raggiungerlo di sotto… Ho sbagliato, ma se sono pronto a porgere le scuse mi aspetto anche che arrivino le sue…», ha ribadito negando poi anche le circostanze di un suo precedente allontanamento dall’impianto sportivo.