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Implantologia a carico immediato a Monza: bastano 48 ore per recuperare estetica e funzionalità della bocca

Il dottor Paoloantonio Cavellini degli Studi Mezzena spiega perché oggi tutti possono ritrovare il sorriso senza complicazioni

Altro Monza, 09 Febbraio 2021 ore 10:30
Il dottor Paoloantonio Cavellini, Medico Chirurgo Odontoiatra, dal 1992 ad oggi dirige gli Studi Dentistici “Vito e Nadia Mezzena”, centri di odontoiatria avanzata, con diverse sedi sul territorio.
Dopo una lunga formazione in Parodontologia, Implantologia e Protesi dentaria portata a termine con i maggiori esperti internazionali, dal 2008 frequenta corsi di aggiornamento di “Advancing Dentistry” presso il Kois Center di Seattle USA, centro di eccellenza mondiale in riabilitazioni dento-facciali, fisse ed implanto-protesiche.
Presso lo stesso centro nel 2012 ottiene il titolo di “Graduate” e di “Prosthodontist Recognised Specialist” e nel 2015 quello di “Mentor” ed è membro del “Kois Center Alumni”. Nella pratica professionale si dedica a riabilitazioni implantari e dento-protesiche.

Tornare a sorridere in sole 48 ore dall’atto chirurgico grazie all’implantologia a carico immediato è possibile anche a Monza. A spiegare come questo sia possibile è il dottor Paoloantonio Cavellini, direttore sanitario degli Studi Mezzena.

Implantologia a carico immediato a Monza, curarsi è importante

“Carie e parodontite sono malattie di origine batterica. Esse, se non curate, possono provocare la caduta dei denti”, spiega l’odontoiatra. “La carie è la conseguenza di alcuni ceppi batterici che trasformano residui alimentari (zuccheri e carboidrati) e distruggono le strutture dentali. La seconda si sviluppa da altri batteri che danneggiano l’apparato di supporto (parodonto) composto da osso e gengiva”.

Perché queste patologie insorgono?

A Monza il dottor Cavellini è uno dei punti di riferimento per quanto riguarda l’implantologia a carico immediato. “Ci si ammala di carie o parodontite  per incapacità di rimuovere i batteri (tecniche d’igiene domiciliare inadeguate) o per famigliarità (suscettibilità individuale). Nel primo caso i batteri trovano nel cavo orale un ambiente favorevole (umidità e temperatura costante) al loro sviluppo. Nel secondo, una o entrambe le patologie insorgono in  conseguenza di una mancanza di difese immunitarie (anticorpi). Queste ultime, infatti, stanno nella saliva e sono trasmesse a livello genetico dai genitori (ereditarietà). Igiene orale inadeguata insieme a famigliarità ed ereditarietà favoriscono lo sviluppo di un ceppo batterico, o di un altro, o di entrambi (carie/ parodontite)”.

Quale il primo passo da compiere per guarire?

“La soluzione dei problemi di tutti i pazienti sta nella terapia causale. Essa infatti permette, dopo le visite e gli esami diagnostici, di comprendere, curare e gestire le cause batteriche del danno. Si effettua prima di ogni altro trattamento con il duplice scopo di rimuovere placca batterica e tartaro sopra e sotto-gengivale. L’odontoiatra igienista, mentre rimuove le cause batteriche, insegna al paziente le manovre di igiene orale per la rimozione quotidiana della placca. La terapia si svolge in un numero di sedute che varia da un minimo di 2 fino a un massimo di 6, salvo casi particolari e si esegue una volta nella vita. Al termine, il paziente entra in un programma di mantenimento. Sono richiami di igiene orale prima mensili e poi ogni 3-6 mesi in base alla gravità della compromissione, in cui si valuta come sta lavorando a casa e si controlla la carica batterica”.

Poi cosa accade?

“Il paziente viene rivisitato a bocca igienizzata ed insieme al supporti diagnostici radiografico (status RX, T.A.C. cone beam, digital smile design), modelli studio del caso e si procede ad un piano di trattamento. Questo può comprendere varie terapie per curare ripristinare i denti esistenti mantenibili o sostituirli con impianti dentali. La riabilitazione protesica può essere su impianti e/o su denti naturali; essa rappresenta la conclusione delle terapie odontoiatriche, essendo la fase di ripristino della funzione e/o dell’estetica della bocca. Nel panorama odontoiatrico molte sono le soluzioni per tornare a masticare e sorridere, l’importante è trovare la soluzione o le soluzioni migliori. Quelle che garantiscano soprattutto un risultato nel tempo con il minor costo biologico e che vadano incontro alle esigenze del paziente perché lo possa mantenere a lungo negli anni grazie ad adeguati controlli”.

Implantologia postestrattiva a carico immediato flapless a Monza: dove curarsi?

“E’ la tecnica più avanzata e rivoluzionaria dell’implantologia moderna. Noi l’adottiamo da più di dieci anni in tutte le riabilitazioni implantoprotesiche singole, multiple o totali. Contiamo oggi migliaia di casi risolti con successo. Consiste nel protesizzare l’impianto endosseo entro le 48 ore dal posizionamento. Il paziente può  così riacquistare estetica e funzione della bocca in tempi rapidissimi rispetto alle tecniche implantari precedenti. E’ detta postestrattiva perché, se necessario, si compiono in un unico atto chirurgico anche le estrazioni degli elementi dentari irrimediabilmente compromessi appena prima del posizionamento implantare. Il termine flapless (senza lembo) indica invece che senza uso di bisturi né sutura si effettua sia il posizionamento degli impianti che le estrazioni dentarie, se necessarie. In tal modo si limitano i disagi per il paziente e prevengono complicanze postoperatorie dovute a tecniche chirurgiche più invasive. In passato per questo tipo di percorso occorrevano da 3 a 6 mesi di tempo”.

I vantaggi

Questa tecnica oltre a ridurre i fastidi e le tempistiche, migliora i risultati. Ciò in quanto la protesi fissa avvitata sugli impianti postestrattivi sostiene i tessuti gengivali precedentemente sostenuti dal dente e dalla radice evitandone il collasso. In questo modo si previene anche il danno estetico dovuto alla perdita dei triangoli gengivali interdentali (papille gengivali).

Implantologia a carico immediato a Monza. Il caso risolto – prima parte

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Il paziente di anni 60 soggetto ad una parodontite cronica aggressiva (piorrea), ha il 100% degli elementi di entrambe le arcate compromessi. E’ vittima infatti di un severo riassorbimento osseo orizzontale con grave compromissione estetica e funzionale. Prima di tutto lo abbiamo sottoposto al protocollo di terapia causale. Abbiamo eseguito l’igienizzazione profonda e settoriale e gli abbiamo insegnato le tecniche di mantenimento di igiene domiciliare.

Il caso risolto – seconda parte

“Abbiamo quindi visionato e studiato lo status radiografico ed effettuato la Tac Cone Beam. Abbiamo poi preparato i modelli studio ed eseguito un’analisi fotografica digitale (Digital Smile Design). Inoltre, abbiamo confrontato le foto storiche e preoperatorie del paziente e raccolto tutti i dati dento–facciali e funzionali pianificando  un trattamento risolutivo.  Una volta che il paziente ha compreso e accettato il piano di cure, lo abbiamo sottoposto alla riabilitazione chirurgica implanto-protesica estraendo in una mattina tutti i denti compromessi delle arcate e inserendo al loro posto gli impianti (le radici artificiali). Raggiunta la stabilità primaria, abbiamo eseguito l’impronta e rilevato le relazioni occlusali. Due giorni dopo gli abbiamo consegnato le protesi totali fisse avvitate sugli impianti. Infine abbiamo programmato gli appuntamenti periodici di controllo per mantenere la riabilitazione effettuata per tutta la vita”.

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