Vincenza super donatrice, oltre al plasma anche i capelli. La varedese ha tagliato due trecce di 20 centimetri per i ragazzi ustionati a Crans Montana: «Aiutare mi fa star bene»
Ha donato i capelli

Appena ha saputo che c’era un salone di parrucchiere nelle vicinanze che aveva aderito, non ci ha pensato due volte. Ha preso appuntamento e alla fine della sua giornata lavorativa è corsa a donare i capelli per i giovani ustionati di Cras Montana sopravvissuti all’inferno di Capodanno al discopub Le Constellation, in Svizzera. Perché per Vincenza Palermo di Varedo l’altruismo verso il prossimo non è un gesto straordinario, ma un modo di essere quotidiano.
E’ anche donatrice Avis

Donatrice di plasma e iscritta Avis da ormai quasi due anni, addetta alle vendite in un supermercato, 46 anni, sposata, con una figlia, come molte persone Vincenza era rimasta impietrita davanti alle immagini della tragedia che ha causato la morte di 41 persone e il ferimento con gravi ustioni di altre 115. E così nelle settimane successive ha seguito con attenzione le iniziative messe in campo per supportare il decorso medico degli ustionati. Tra queste, appunto, anche la donazione di capelli.
«Sapevo che questa particolare “corsa alla solidarietà” era scattata in Svizzera e che appunto là c’erano diversi punti di raccolta – racconta entusiasta e quasi commossa Vincenza – Però, pur con tutta la buona volontà possibile, tra famiglia e lavoro, sinceramente era un po’ un problema riuscire a dare una mano».
Salone che sostiene l’iniziativa

Fino a quando l’altra settimana, ha scoperto che anche in Italia, e per di più a poca distanza da casa, c’era un salone parrucchiera (Erika Style a Cusano Milanino) che aveva «sposato» l’iniziativa.
«La tragedia di Crans Montana mi ha colpito molto – spiega ancora la 46enne – Mi ero messa alla ricerca, ma nessuno in zona aderiva. Poi ho visto un post su Facebook di quel negozio. Ho chiamate e il giorno stesso sono andata e mi hanno fatto il taglio. Ho donato 20 centimetri di capelli che ora saranno “trattati” e così queste ciocche si trasformeranno in parrucche».
“Aiutare è gratificante”
La raccolta di capelli è iniziata il 4 febbraio e si è subito trasformata in una straordinaria gara di solidarietà che sta coinvolgendo donne di tutte le età.
«La sensazione è stata la stessa di quando vado a donare plasma – conclude Vincenza – Il semplice fatto di sapere che stai aiutando qualcuno è una cosa che mi fa stare bene, è gratificante a prescindere dal fatto che “qualcosa di tuo” possa aiutare un’altra persona».
Un sentimento manifestato con orgoglio giustificato anche dalla titolare del negozio e dal suo staff:
«Non pensavamo di poter ricevere così tante richieste. Ogni taglio è un’emozione, un pensiero, un groppo in gola che poi si trasforma in speranza, in un sorriso».