Progetto

Nature Restoration Law: presentato un progetto per il ripristino ambientale del bacino del Seveso

L'iniziativa presentata dagli Amici del Parco Nord in collaborazione con Laboratorio Valle del Seveso al Ministero dell'Ambiente e a ISPRA

Nature Restoration Law: presentato un progetto per il ripristino ambientale del bacino del Seveso

L’Associazione Amici Parco Nord e il Laboratorio Valle del Seveso hanno presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e a ISPRA un contributo ufficiale alla consultazione pubblica per il Piano Nazionale di Ripristino della Natura, previsto dal nuovo Regolamento europeo sulla Nature Restoration Law.

Nature Restoration Law: presentato un progetto per il ripristino ambientale del bacino del Seveso

La proposta chiede che il bacino del Seveso venga considerato tra le aree prioritarie per l’attuazione delle politiche europee di ripristino della natura e che il progetto del Parco Fluviale della Valle del Seveso venga assunto come esperienza pilota a livello nazionale.

Oltre le esondazioni

Per anni il dibattito sul Seveso si è concentrato quasi esclusivamente sulle esondazioni e sulle opere necessarie per contenerle. Le vasche di laminazione sono importanti e devono essere completate, ma oggi sappiamo che non bastano.

Il Seveso ha bisogno anche di più natura, più biodiversità, più suolo permeabile, più alberi e più continuità ecologica.

Un percorso costruito nel tempo

“Da oltre vent’anni il Contratto di Fiume Seveso ha costruito relazioni, conoscenze e forme di collaborazione tra istituzioni, parchi, associazioni e cittadini. Oggi la Nature Restoration Law offre l’opportunità di compiere un ulteriore passo avanti. L’obiettivo non è creare un nuovo parco in un territorio naturale ancora integro, ma mettere in rete e valorizzare un patrimonio già esistente costituito dal Parco Nord Milano, dal Parco GruBrìa, dal Bosco delle Querce, dal parco delle Groane, dai parchi locali e dai numerosi interventi di rinaturalizzazione realizzati negli ultimi decenni. La proposta mantiene la visione di un progetto unitario che interessa l’intero bacino del Seveso, dalle sorgenti del Comasco fino a Milano, in coerenza con la Deliberazione n. 692 approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Lombardia il 25 luglio 2024”, si legge nella nota promossa dagli Amici del Parco Nord e da Laboratorio Parco Valle del Seveso.

La priorità della media valle

“Allo stesso tempo individua nella media Valle del Seveso, tra Brianza e Nord Milano, il territorio nel quale avviare una prima fase operativa. Non perché sia l’unica area meritevole di attenzione, ma perché qui si concentrano alcune delle principali sfide ambientali della Lombardia: rischio idraulico, impermeabilizzazione dei suoli, frammentazione ecologica, aumento delle temperature urbane e scarsità di spazi naturali. È qui, inoltre, che esiste già un patrimonio straordinario di esperienze di rinaturalizzazione e tutela ambientale che può costituire la base per una nuova fase di sperimentazione e cooperazione territoriale”, prosegue il comunicato.

Le adesioni al progetto

La proposta presentata al Ministero e a ISPRA nasce dal lavoro sviluppato dal Laboratorio Valle del Seveso e dall’Associazione Amici Parco Nord, ma ha già raccolto importanti adesioni e manifestazioni di sostegno.

Tra i primi soggetti che hanno condiviso l’iniziativa vi sono Legambiente Lombardia e il Coordinamento Comitati Torrente Seveso (CCTS), Legambiente Seveso Circolo “Laura Conti”, realtà che da anni seguono con attenzione le problematiche ambientali, territoriali e idrauliche del bacino.

Ulteriori associazioni e soggetti del territorio stanno valutando l’adesione al documento, confermando l’interesse crescente verso una proposta che intende affrontare in modo integrato le questioni della gestione delle acque, della biodiversità, della sicurezza idraulica e della qualità della vita lungo l’intero corso del Seveso.

Gli obiettivi futuri

“L’obiettivo è costruire nei prossimi mesi una rete territoriale ampia e pluralista capace di accompagnare il confronto con le istituzioni e contribuire alla definizione delle future politiche di ripristino della natura nel bacino del Seveso. Contestualmente è stata inviata una lettera alla Regione Lombardia per chiedere di dare attuazione agli indirizzi approvati dal Consiglio Regionale in merito alla costituzione del parco fluviale e di sostenere la candidatura del bacino del Seveso nell’ambito del Piano Nazionale di Ripristino della Natura. Questa iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso condiviso che vede già il sostegno di Legambiente Lombardia, del Coordinamento Comitati Torrente Seveso e di altre realtà associative impegnate nella tutela e valorizzazione del territorio”, concludono le due realtà.