Transizione climatica

Strategia aGREENment: il piano per la sostenibilità del nord Milano

Avviato il progetto per la mitigazione e l'adattamento ambientale al 2040 con quattro aree tematiche e la proposta del Nuovo Parco Regionale

Strategia aGREENment: il piano per la sostenibilità del nord Milano

Mercoledì 10 giugno 2026 presso l’Auditorium Tilane di Paderno Dugnano si è svolto l’evento che ha dato ufficialmente il via a “aGREENment”, la Strategia di Transizione Climatica (STC). Il progetto è promosso dal Parco GruBrìa, in qualità di ente capofila, insieme alle amministrazioni comunali di Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno. L’iniziativa vede la collaborazione di WWF Insubria, il co-finanziamento di Fondazione Cariplo e BrianzAcque, oltre al sostegno degli stakeholder territoriali.

Gli effetti del cambiamento climatico, di cui le forti ondate di calore e le intense piogge delle scorse settimane sono un tangibile esempio, incidono in modo crescente sulla qualità della vita delle comunità locali. Tuttavia, la zona del nord Milano ha grandi potenzialità: la presenza di aree verdi e forestate periurbane, gli spazi agricoli residuali, una cultura amministrativa dinamica e un tessuto sociale disponibile a impegnarsi attivamente per una transizione equa e condivisa. È proprio a partire da questo equilibrio tra fragilità e risorse che è nata la Strategia di Transizione Climatica aGREENment, le cui azioni intervengono appunto su mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

I quattro pilastri della strategia

L’evento, moderato dall’Assessore Walter Tiano di Paderno Dugnano, ha permesso di affrontare i temi legati agli effetti dei mutamenti climatici già in atto nelle città e alle azioni proposte dalla Strategia “aGREENment”, che ricadono su un territorio di 40 chilometri quadrati e una comunità di 150.000 abitanti.

“Non si tratta semplicemente di un insieme di azioni – dichiara Paolo Siccardi, esponente dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo – ma del percorso avviato da un territorio che ha scelto di mettersi in gioco, costruendo solide alleanze locali. Da questa collaborazione è nata una Strategia di Transizione Climatica capace di affrontare in modo concreto le sfide poste dal cambiamento climatico, sia sul fronte della mitigazione sia su quello dell’adattamento. Il lavoro congiunto tra Parco GruBria, Comuni e WWF Insubria consentirà di avviare un cambiamento profondo, fondato su interventi concreti e su una visione di lungo periodo, condivisa a livello territoriale, che guarda al 2040 e oltre”.

La STC “aGREENment”, realizzata nell’ambito del progetto F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, delinea il futuro della zona verso i traguardi del 2030 and 2040, intorno a quattro temi chiave, così presentati da Francesco Occhiuto, Direttore del Parco GruBrìa e Responsabile della STC:

  • Mitigazione: Ridurre il fabbisogno energetico, azzerare la povertà energetica, incrementare le rinnovabili e l’assorbimento di anidride carbonica grazie al verde urbano.

  • Adattamento: Rendere l’area e la popolazione più resilienti ed efficienti nella gestione delle emergenze climatiche, puntando sulla biodiversità.

  • Sviluppo Territoriale: Ampliare le aree naturali, potenziare la mobilità sostenibile e valorizzare l’agricoltura locale e il benessere diffuso.

  • Autosviluppo: Costruire una “Alleanza climatica territoriale” tra le municipalità del Parco GruBrìa e limitrofi per unire risorse, competenze e partecipazione.

Nasce il Nuovo Parco Regionale

L’evento è stato l’occasione per presentare la richiesta di costituzione del Nuovo Parco Regionale del Seveso del Villoresi e della Brianza Centrale, uno dei passi fondamentali per affrontare la sfida di rispondere alle emergenze ambientali in corso.

“Il Nuovo Parco Regionale è inevitabilmente un Parco di rigenerazione ambientale, analogamente al Bosco delle Querce e a Parco Nord Milano – commenta Arturo Lanzani, Presidente del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) GruBrìa -. Fare parco in questo territorio significa non solo salvaguardare la biodiversità, ma affrontare un problema di salute pubblica”.

La richiesta di istituzione del Parco Regionale è stata approvata dai Consigli Comunali di 11 città senza voti contrari (Bovisio Masciago, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno, Varedo – già parte dell’attuale PLIS GruBrìa – e Cesano Maderno, Giussano e Meda – che hanno abbracciato la proposta).

Obiettivi europei e tutela della salute

L’istituzione del Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale, oltre ad essere finalizzata alla tutela delle aree verdi, contribuirà a incrementare la quota di aree protette in Lombardia, per rispondere al vincolo imposto dalla Direttiva Europea per la Biodiversità di raggiungere il 30% del territorio regionale tutelato entro il 2030.

Un passo importante che rappresenta una vera sfida per il futuro e per la sostenibilità ambientale, considerato che da oltre 20 anni la Lombardia non vede la nascita di un nuovo Parco Regionale. “Vogliamo dimostrare che la nostra Regione, che ha il primato nel lavoro e nell’economia, è anche una regione che prende a cuore la salute dei suoi cittadini” aggiunge Gianluca Comazzi, Assessore regionale al Territorio e ai Sistemi Verdi.

L’incontro, rivolto agli amministratori locali, ai tecnici degli enti promotori coinvolti e ai referenti delle associazioni, ha permesso di condividere queste tappe fondamentali e costruire insieme alle istituzioni e alle realtà locali i prossimi passi di un cammino comune verso la resilienza del territorio.