Commenti su: 7 luglio 2001 – 7 luglio 2026: venticinque anni fa il tornado che mise in ginocchio il Vimercatese

Carniel Giuliana

Ero a casa aCamparada ho vissuto con terrore quei momenti per fortuna non è successo nulla.

Mario

Mi ricordo perfettamente quei momenti drammatici mi trovavo sotto il ponte della ferrovia di Velate e osservavo con immensa paura la furia impazzita del tornado immagini che a distanza di 25 anni non puoi dimenticare ricordo la Unimec completamente sventrata sembrava la guerra di Bagdad

Renato Grassini

Io ero proprio alla UNIMEC con l' amico Maggioni e altri 3 amici quando fummo investiti in pieno dal tornado.Io corsi al primo piano e mi aggrappai ad un tavolo, Maggioni fu semisommerso a metà scala e gli altri tre corsero verso il sottoscala.Appena finito mi guardai attorno e vidi la devastazione, trovai il sig.Maggioni e cominciai a togliergli di dosso parte delle macerie, operazione continuata dai tre usciti dal sottoscala quasi illesi mentre io corsi fuori e in mezzo all' allucinante devastazione cominciai a telefonare ai soccorsi.Era talmente alta l' adrenalina che solo dopo mezz'ora mi accorsi di avere un piede rotto.Alla fine , considerando la portata dell'evento, l' abbiamo vista brutta ma c'è la siamo cavata!!

Loredana

Ero insegnante al Banfi, membro interno all'esame di maturità. Stavamo interrogando, faceva caldo e c'era molto vento. Dalle finestre vedevamo le piante oscillare ma siamo stati colpiti di striscio e non abbiamo realizzato subito ciò che stava succedendo. Poi cominciarono ad arrivare le telefonate di genitori preoccupatissimi che chiedevano se i figli fossero ancora in Istituto o se fossero fuori. Allarmati dalle prime notizie ci spostammo nell'aula dove tenevamo tutti i documenti relativi agli esami in corso e lì cominciammo a capire che il vento che avevamo notato nell'altra ala dell'edificio non era stato un vento normale. C'erano fogli sparsi ovunque,un disordine spaventoso, e cominciarono le nostre paure. La famiglia,i figli,la casa. Non sapendo nulla abbiamo vissuto dei momenti di vera paura.
I ragazzi, già in tensione per l'orale,erano spaesati e noi non sapevamo come continuare gli esami e valutare quelle creature così destabilizzare. Beh, siamo riusciti a terminare la mattinata, tra una telefonata e l'altra e tra genitori che entravano in aula trafelati alla ricerca del proprio figlio. Sono passati 25 anni ma quelle sensazioni di paura sono ancora vive nella mia memoria