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I numeri

A Besana la cicogna si fa desiderare, in vent’anni parti quasi dimezzati

Se nella prima decade del Duemila si contavano in media 156 neonati all’anno, dal 2011 il numero ha iniziato a decrescere

A Besana la cicogna si fa desiderare, in vent’anni parti quasi dimezzati
Attualità Caratese, 26 Novembre 2021 ore 15:45

Nel giro di vent’anni i parti a Besana si sono quasi dimezzati. I bambini venuti alla luce con l’inizio del nuovo millennio, infatti, erano 151, un decennio più tardi 178, dodici mesi fa 86 e a un mese e mezzo dalla fine di quest’anno sono fermi a 79. Continua quindi inesorabile il calo delle nascite tra capoluogo e frazioni; una parabola discendente analoga a quella registrata anche nel resto d’Italia. Lo conferma l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, che ha diramato i dati sui parti: consolidati per gli anni 2018 e 2019 e ancora provvisori per il 2020 e i primi otto mesi del 2021.

Parti dimezzati in vent'anni

Guardando ai fiocchi rosa e azzurri a Besana, si nota un andamento costante fino al 2010, anno dal quale, complice anche la crisi economica che ha investito lo Stivale, è iniziato il crollo. Se nella prima decade del Duemila si contavano in media 156 neonati all’anno, con un picco di 178 nel 2010, dal 2011 il numero ha iniziato a decrescere, assestandosi nell’ultimo triennio stabilmente sotto le cento cicogne «volate» nelle case besanesi. E il 2021, sebbene non ancora concluso, non dovrebbe riservare grandi sorprese. I dati aggiornati parlano di 79 bambini nati da gennaio a novembre; un numero al quale ha dato una bella mano la famiglia Nizzola di Vergo Zoccorino: ad agosto mamma Viviana e papà Samuele hanno accolto ben tre gemellini.

"Scenderemo sotto i 15 mila abitanti"

Il sindaco di Besana Emanuele Pozzoli è stato tra i primi ad evidenziare il problema delle «culle vuote», tanto da metterlo al centro del suo programma elettorale.
«La situazione è stata ben fotografata anche dal Piano regolatore cimiteriale che ci ha fornito un’analisi valida per i prossimi vent’anni - ha detto il primo cittadino - Registriamo circa 180 morti morti all’anno, tristemente saliti a 220 a causa del Covid-19. Attualmente 3 mila e 600 besanesi hanno più di 65 anni. Andando avanti così arriveremo a stretto giro a contare meno di 15 mila residenti».
Che non è un numero sterile: 15 mila abitanti è il limite minimo per consentire all’ente pubblico l’accesso a bandi - come quello sulla rigenerazione urbana da 5 milioni di euro, per citare l’ultimo al quale ha partecipato villa Borella - e l’ottenimento di fondi. Senza dimenticare il futuro delle scuole dell’infanzia che in città sono ben sette tra paritarie, private e statali.

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