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Impegno per la bonifica

A Limbiate ancora 131mila mq di amianto

Nel 2008 il triste primato di decessi  dovuti a mesotelioma pleurico tra  i Comuni della provincia di Monza e Brianza 

A Limbiate ancora 131mila mq di amianto
Attualità Desiano, 27 Luglio 2022 ore 14:58

A Limbiate ancora 131mila mq di amianto. Nel 2008 il triste primato di decessi  dovuti a mesotelioma pleurico tra  i Comune della provincia di Monza e Brianza

A Limbiate ancora 131mila mq di amianto

Sul territorio limbiatese sono presenti ancora 131mila metri quadrati di manufatti contenenti amianto. L’aggiornamento arriva dal sindaco Antonio Romeo rispondendo all’interrogazione presentata dal consigliere Giancarlo Brunato di Limbiate solidale per conoscere la situazione dell’amianto negli immobili presenti in città.

Il primato dei decessi per mesiotelioma

Il capogruppo della lista civica di opposizione ha illustrato alcuni dati relativi al 2012, forniti dal Ministero della Salute, dai quali emerge che tra il 2000 e il 2008 sono deceduti 14 limbiatesi per mesotelioma pleurico, cioé il tumore causato dall’esposizione a fibre di amianto. Questo dato ha portato Limbiate all’ottavo posto in Lombardia e al primo in Monza e Brianza per l’incidenza di decessi dovuti a tale causa.

Il progetto Amianto free del 2016

Dalla mappatura dei siti effettuata nel 2016 dalla precedente Amministrazione nell’ambito del progetto Amianto free, è emersa la presenza di oltre cinquecento coperture di manufatti realizzate con questo materiale. L’allora Giunta di Centrosinistra aveva avviato dei protocolli d’intesa con imprese edili, banche e Infoenergia per mettere a disposizione dei cittadini una piattaforma di servizi globali e offrire condizioni vantaggiose per la rimozione.

La mappatura di 491 siti

"Il protocollo è fermo al 2016 con 491 censimenti, 86 riscontri/contatti, 25 interventi, 20 richieste di intervento all’Associazione artigiani. Perché non riprendere l’indagine?" ha chiesto Brunato, che ha poi fornito l’aggiornamento fornito dagli uffici comunali dal quale risulta che al 2015 erano ancora esistenti manufatti per 150mila metri quadrati e alla fine del 2021 erano stati rimossi 9.182 metri quadrati. "Ad aggravare significativamente il contesto, le aziende che hanno dismesso l’attività lasciando i manufatti a carico della collettività. Per contro sulle strutture pubbliche invece sono stati realizzati diversi interventi" ha notato Brunato.

L'impegno a incentivare le bonifiche

Nella sua risposta, il sindaco Antonio Romeo ha ricordato che i protocolli sono ancora attivi: "Quando in Comune si presentano cittadini che chiedono informazioni vengono veicolati alla Cna. L’ufficio ha provveduto ad aggiornare il censimento, dal 2015 sono stati bonificati circa 27mila mq quindi rimangono circa 131mila mq di amianto. Ora pubblicizzeremo meglio l’iniziativa affinché possa circolare l’informazione". Riguardo invece la presenza di amianto nelle aree dismesse, il sindaco ha suggerito: "Dato che si tratta di una presenza importante potremmo sensibilizzare la Provincia e la Regione".

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