Un cognome che diventa un augurio per chi lavora e per chi si siede ai tavoli: è questo il filo conduttore di Felici, il bistrot che ha aperto a Monza, negli spazi della piazzetta Carlo Acutis, recentemente riqualificata. L’inaugurazione, il 28 ottobre, è stata l’occasione per visitare gli spazi, conoscere la filosofia del progetto e assaggiare un percorso di degustazione dedicato alle specialità regionali e ai vini selezionati. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la ricchezza della tradizione gastronomica italiana, regione per regione.
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Un nome che racconta il progetto
La scelta del nome ha una doppia origine, come ha spiegato la titolare, Su Felici. Felici è il cognome del marito, che l’ha sostenuta fin dall’inizio e ha creduto nella sua idea, aiutandola a realizzarla. Per coincidenza, la parola descrive anche lo stato d’animo che vorrebbe far provare a chiunque varchi la porta, che sia un collaboratore o un cliente. Il locale è concepito non solo come un posto dove consumare, ma dove stare bene, sentirsi accolti come in famiglia, con attenzione anche ai nuclei con bambini. La manager, Ana Clara Matos, ricorda che quando è entrata a far parte del progetto «non c’era assolutamente niente», e che l’idea della titolare era creare «uno spazio dove le persone possano stare bene», anche nei momenti di pausa dalla frenesia quotidiana.

Dalle colazioni al coworking
La giornata tipo del bistrot parte alle 7 del mattino e si chiude intorno alle 20.30-21, dal martedì alla domenica: si comincia con le colazioni, si prosegue con il pranzo e la merenda, fino alla serata. Tutti i tavoli sono dotati di prese per pc e dispositivi, e ci sono divanetti pensati per chi vuole lavorare o fermarsi a un incontro di team building, così che il locale possa funzionare anche come spazio di coworking. Secondo Matos, «il nostro punto di forza è sicuramente lo staff»: quattordici persone, giovani e di diverse nazionalità, scelte per costruire un ambiente inclusivo e con orari di lavoro compatibili con una buona qualità della vita, una condizione non scontata nella ristorazione. In cucina c’è la chef Marta, affiancata da Alessio e Luca, mentre in sala lavorano Francesco e Andrea con Benedetta, Susi, Chantal ed Erasmo; la gestione operativa è affidata a Valeria.

Lo staff del Felici Bistrot
Il benvenuto delle istituzioni
All’inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni. Massimiliano Longo, consigliere comunale di Monza e consigliere della Provincia di Monza e della Brianza, ha collegato l’apertura al contesto del quartiere: con la nuova urbanizzazione arrivano nuovi residenti e, ha osservato, «è necessaria anche la socialità», per la quale è fondamentale la presenza di attività commerciali. Il nome del locale, ha aggiunto, indica la reazione che deve avere un’amministrazione davanti a una nuova apertura, perché «il sorriso spontaneo che accoglie un cliente non ha prezzo».
Per Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, l’arrivo di nuove attività in un quartiere in via di popolamento è importante per l’economia della città, «per la vivibilità di questo quartiere e anche per la sicurezza». Un bistrot legato alla cucina tipica italiana, ha sottolineato, rappresenta inoltre un presidio di cui le città come Monza hanno bisogno.
