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A Monza screening cardiovascolare per le donne

SYNLAB Lei lancia "Cuore di Donna": due giornate di prevenzione il 5 e il 7 ottobre, prenotazioni dal 1 ottobre.

A Monza screening cardiovascolare per le donne

Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte tra le donne in Italia, con un’incidenza che da sola supera quella di tumore al seno, tumore al polmone e malattie polmonari croniche messi insieme: sono responsabili del 33% dei decessi femminili nel Paese, eppure il rischio cardiovascolare delle donne continua a essere sottostimato. È su questo squilibrio che si concentra “Cuore di Donna”, la campagna di sensibilizzazione lanciata da SYNLAB in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra ogni 29 settembre.

Il percorso di prevenzione, tra il 5 e il 7 ottobre

L’iniziativa arriva al Centro SYNLAB Lei di Monza, presso il Polidiagnostico SYNLAB CAM, e propone un percorso di prevenzione cardiovascolare di primo livello costruito sulle specificità biologiche e cliniche femminili. Il centro monzese dedica alla campagna due giornate, il 5 e il 7 ottobre, durante le quali le pazienti potranno sottoporsi a un percorso che comprende la misurazione della pressione arteriosa, un questionario anamnestico per valutare il rischio cardiovascolare individuale e un pacchetto di esami ematochimici; a chi presenterà fattori di rischio verrà inoltre proposta una visita cardiologica con elettrocardiogramma.

Le prenotazioni apriranno il 1° ottobre, telefonando al numero 039 2397232 dal martedì al venerdì dalle 11 alle 14 e il sabato dalle 10 alle 11, fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso è riservato alle donne tra i 40 e i 69 anni non in cura per patologie come diabete mellito, malattie cardiovascolari già diagnosticate, insufficienza renale cronica o significativa ipercolesterolemia familiare, e prive di sintomi cardiaci.

«Un divario di consapevolezza da colmare»

Alla base della campagna c’è un problema di percezione: la cardiopatia ischemica continua a essere considerata una malattia prevalentemente maschile, il che porta le donne stesse a sottovalutarne il rischio e spesso a riconoscerne più tardi i sintomi, ritardando l’accesso alle cure. Il quadro è reso più complesso dal fatto che nelle donne la malattia può presentarsi in modo diverso rispetto ai segnali tradizionalmente associati all’infarto: oltre al dolore toracico possono comparire affanno, nausea, dolore alla mandibola, alle spalle o al dorso, stanchezza intensa e malessere generale.

Su questo aspetto interviene la dottoressa Claudia Colombo, cardiologa del SYNLAB Lei presso il Polidiagnostico SYNLAB CAM di Monza:

«Quando si parla di salute femminile, l’attenzione si concentra spesso sulle patologie oncologiche, mentre le malattie cardiovascolari continuano a essere la prima causa di morte tra le donne e restano ancora oggi poco riconosciute come una priorità di prevenzione. Colmare questo divario di consapevolezza è essenziale per favorire una diagnosi precoce e una migliore gestione dei fattori di rischio. Sempre in questo ambito, è importante anche valutare gli eventuali aventi occorsi durante la gravidanza, perché potrebbero rappresentare un primo campanello d’allarme per lo sviluppo conclamato di malattie cardiovascolari negli anni successivi. Per questo è fondamentale che la storia ostetrica entri a far parte della valutazione del rischio cardiovascolare: conoscere questi precedenti permette di pianificare controlli mirati, monitorare nel tempo i principali fattori di rischio».

La gravidanza come “stress test” del cuore

Un capitolo a parte della campagna riguarda proprio la gravidanza, che la cardiologia di genere ha individuato negli ultimi anni come un momento chiave per capire il rischio cardiovascolare futuro di una donna. Durante i nove mesi di gestazione il cuore e il sistema circolatorio affrontano importanti adattamenti fisiologici per sostenere le esigenze di madre e feto, e una gravidanza su cinque presenta oggi complicanze riconosciute come indicatori di un rischio cardiovascolare aumentato negli anni successivi.

Le linee guida più recenti della European Society of Cardiology descrivono del resto la gravidanza come un vero e proprio “stress test cardiovascolare”: complicanze come preeclampsia, ipertensione gestazionale, diabete gestazionale, parto pretermine e restrizione della crescita fetale sono considerate marcatori precoci di un rischio che può manifestarsi anche molti anni dopo il parto. Una storia di preeclampsia, in particolare, è associata a un rischio fino a quattro volte maggiore di scompenso cardiaco e a un rischio due volte e mezzo superiore di cardiopatia ischemica.

Accanto al percorso diagnostico, SYNLAB metterà a disposizione delle donne un vademecum informativo gratuito con consigli sul rischio cardiovascolare, oltre a un video animato dedicato alla prevenzione della cardiopatia ischemica. La campagna prevede anche un appuntamento divulgativo gratuito, giovedì 15 ottobre alle 18, nell’ambito della rassegna “Tè della salute”. Si tratta dell’incontro “Ascolta il tuo ‘Cuore di Donna’: la prevenzione è un gesto d’amore consapevole”, si terrà nell’Auditorium del Centro SYNLAB CAM di Monza con medici e specialisti del centro.