Un giardino in cui non si coltivano solo piante e alberi. Ma anche la responsabilità del ricordo e l’impegno a non dimenticare la nostra storia. E’ stata ufficialmente inaugurata questa mattina, sabato 28 febbraio, a Ronco Briantino la nuova area verde situata tra il Municipio e la scuola materna: un vero e proprio “Giardino della Memoria” dedicato alle vittime innocenti delle grandi tragedie dell’umanità.
A Ronco nasce il “Giardino della Memoria”
Un invito a non dimenticare, ma, al tempo stesso, un monito vivo contro le cause che generano tragedie e ingiustizie. Il progetto ha preso forma lo scorso novembre con la piantumazione di alberi e arbusti, ognuno legato a un tema specifico di sofferenza e ingiustizia. Accanto all’ulivo piantato nel marzo 2021 dalla precedente Amministrazione insieme alle scuole per commemorare le vittime del Covid, ora svettano nuove piante simbolo di pace e riflessione.
Due alberi simbolo di resistenza e pace
Alla presenza della comunità e degli studenti delle scuole, e sulle note dell’arpista Alessandra De Stefano che ha composto dei brani appositamente per l’occasione, sono state piantumate i primi due arbusti di questa speciale oasi che nel tempo diventerà un giardino sacro.
Fulcro di questo luogo primo sarà l’hibakujumoku, ovvero un arbusto unico nel proprio genere, sopravvissuto al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki del 1945 e per questo diventato un potente simbolo di resilienza, rinascita e speranza. Oltre che icona della straordinaria forza della vita. Accanto ad esso, anche un acero giapponese, dedicato alle vittime di tutte le guerre, pensato per promuovere la cultura della pace.
Un giardino in continua crescita
Esso è dunque il primo albero piantumato lungo un percorso triennale che porterà alla intitolazione di diversi altri arbusti come simboli della lotta a ingiustizie come la tirannia, la violenza di genere, l’odio razziale, la mafia, le morti sul lavoro e il bullismo:
“Questo giardino nasce da un’idea maturata e condivisa parecchi anni fa – ha sottolineato il sindaco Francesco Colombo – Attorno a questa idea siete coinvolti anche voi studenti: ci avete lavorato fornendo un contributo non solo in termini di progettuali, ma anche e soprattutto stimolandoci a realizzare un luogo per coltivare la memoria”.
L’idea nata con le scuole
Il giardino, dunque, è il risultato di un percorso condiviso: ciò che i ragazzi, aiutati dai loro insegnanti, hanno immaginato è stato raccolto, trasformato e integrato in uno spazio che vuole ricordare, accogliere e far riflettere:
“Lo studio della storia è di fondamentale importanza, soprattutto per saper leggere e riconoscere gli errori più gravi commessi dall’umanità affinché si cresca nella consapevolezza che evitare il ripetersi di talune tragedie dipende dalla nostra volontà e dalla nostra capacità di conservare la memoria del passato – ha aggiunto il primo cittadino accompagnato da don Simone Arienti e Danilo Rognoni, rappresentanti di Anpi – Questo luogo sacro non è pensato solo per ricordare le vittime innocenti dei mali del mondo, ma vuol essere anche un monito contro le cause che ancora oggi possono determinare immani tragedie”
La parola è poi passata agli alunni delle scuole, che hanno letto pensieri e poesie sul tema della pace a coronamento di una mattinata speciale, destinata a entrare nella memoria collettiva di Ronco. Affinché essa, proprio come il seme di un albero, venga coltivata e custodita.
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