L’ammirevole gesto di altruismo, generosità e solidarietà di una 16enne seregnese che frequenta il secondo anno dell’indirizzo Alberghiero del Collegio Ballerini.
Il bel gesto della ragazza
Nei giorni scorsi la studentessa ha deciso di tagliare la sua fluente chioma, che aveva curato per anni e superava i 78 centimetri, per donarla ai ragazzi rimasti ustionati nel rogo del locale Le Constellation a Crans Montana, nel Cantone svizzero del Vallese, a Capodanno.
“Era diverso tempo che pensavo di accorciare i miei capelli – ha spiegato Noemi Tanzi, che ha un fratello che frequenta il liceo scientifico proprio al Ballerini di Seregno – Già da alcuni anni volevo seguire l’esempio del mio artista preferito, il 32enne Harry Styles, cantante e attore britannico diventato in un decennio un volto iconico della musica pop, che aveva aderito a una iniziativa di solidarietà speciale, lanciata da Unicef. Ma poi ho sempre rimandato. Il triste episodio svizzero mi ha fatto decidere e non ci ho pensato un attimo”.
Il pensiero verso le vittime
Il pensiero della studentessa è stato quello di aiutare in qualche modo i sopravvissuti all’incendio di Capodanno:
«Seguendo le cronache della tragedia, avevo sentito che le loro gravi ustioni portavano all’incapacità dei follicoli piliferi di riattivarsi, con la conseguenza di restare senza capelli tutta la vita. Nel frattempo mia mamma, Marika Ratti, era venuta a conoscenza dell’iniziativa del salone La Natur’elle coiffure et perruques medicales di Martigny, una realtà specializzata nella realizzazione di parrucche e protesi capillari. E così abbiamo appreso che altri parrucchieri svizzeri avevano lanciato l’iniziativa di raccogliere capelli per la realizzazione di parrucche per i sopravvissuti della tragedia».
Il dono di Noemi
La mamma ha contattato personalmente la parrucchiera elvetica per conoscere i dettagli dell’iniziativa.
“I capelli dovevano essere il più naturali possibili, non decolorati ma, soprattutto, non dovevano aver subito trattamenti di alcun genere, con una lunghezza di almeno 30 centimetri. Senza esitare ho chiesto di effettuare il taglio, non a capelli sciolti bensì di una treccia, come era richiesto. Mi sono recata dalla mia parrucchiera di fiducia, che ha eseguito un taglio di ben 35 centimetri. La treccia è stata poi consegnata alla mamma, che in forma anonima ha provveduto a spedirla nella località del Vallese”.
E come si è sentita senza più quella bella fluente chioma castana?
“Bene, anche se mi ha fatto un certo effetto, non lo nascondo: ma nel contempo ho provato una gioia interiore, un senso di soddisfazione impagabile perché ero conscia che quel mio sacrificio avrebbe portato sollievo a qualcuno, ed era per una giusta causa”.