Attualità
Approccio multidisciplinare

Al San Gerardo aneurisma dell’aorta corretto con una tecnica mininvasiva

Innovativo e delicato intervento per la Chirurgia Vascolare.

Al San Gerardo aneurisma dell’aorta corretto con una tecnica mininvasiva
Attualità Monza, 15 Luglio 2022 ore 10:29

Un innovativo e delicatissimo intervento chirurgico di correzione di un voluminoso aneurisma dell’arco dell’aorta, una zona anatomica estremamente difficile da aggredire per via della vicinanza al cuore ma soprattutto per il fatto che, a tale livello, originano i vasi che servono all’irrorazione del cervello e che, in nessun modo, possono essere sacrificati.

Al San Gerardo aneurisma dell’aorta corretto con una tecnica mininvasiva

L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito nei giorni scorsi all’ospedale San Gerardo di Monza, grazie all’équipe di chirurghi vascolari diretta dal dott. Vittorio Segramora.
L’aorta è il principale vaso sanguigno del corpo umano e gli aneurismi a tale livello, se non riconosciuti e trattati per tempo, sono gravati ancora oggi da elevati tassi di mortalità. L’intervento è stato eseguito su un paziente di 61 anni affetto da plurime problematiche cliniche che controindicavano la correzione del problema attraverso un approccio chirurgico tradizionale.

L'intervento

Pertanto l’équipe di chirurghi vascolari, composta dal dott. Cristian Benatti e dal dott. Gaetano Deleo, coordinati dal dott. Segramora, Direttore dell’Unità Operativa complessa di Chirurgia Vascolare, ha deciso di eseguire la correzione dell’aneurisma per via “mini-invasiva”, ossia utilizzando l’approccio endovascolare attraverso il posizionamento di un’endoprotesi di recentissima realizzazione.

La terapia consiste nel “foderare” dall’interno il tratto di aorta malata mediante speciali protesi endovascolari che vengono condotte nel torace “navigando” all’interno dei vasi arteriosi da vie di introduzione che nella più parte dei casi sono sull’inguine del paziente, senza la necessità di grandi aperture del torace e/o dell’addome.

Nel caso specifico è stata utilizzata una protesi dotata di una piccola proboscide realizzata allo scopo di garantire l’afflusso di sangue al cervello, previa una chirurgia di by-pass a livello del collo, nettamente meno aggressiva di quella causata da una chirurgia tradizionale. L’intervento, condotto interamente in una sala operatoria dotata di angiografo, si è svolto regolarmente senza complicazioni ed il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni in buone condizioni di salute.

Intervento riuscito grazie ad un approccio multidisciplinare

“La riuscita dell’intervento - sottolinea il dott. Segramora - è legata all’approccio multidisciplinare di queste complesse patologie al confine tra la competenza cardiochirurgica e quella vascolare e alla collaborazione dei diversi specialisti. Di fatto introduciamo un tubo nuovo all’interno del tubo ammalorato. La mininvasività di questo genere di interventi ha ridotto drasticamente lo stress chirurgico su questi pazienti che fino a ieri dovevano essere sottoposti ad un intervento tradizionale “a cuore aperto” gravato da alte percentuali di
complicanze”.

"Lo spirito di collaborazione contraddistingue la nostra struttura"

“Ancora una volta l’Ospedale San Gerardo e i suoi professionisti si mettono in luce per le proprie capacità – si congratula il Direttore Generale della ASST Monza Silvano Casazza -. La trasversalità delle competenze in sala operatoria e la fattiva partecipazione di tutti, nello spirito di collaborazione che contraddistingue la nostra struttura, ha permesso il successo di questo intervento”.

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