L’Autodromo è stato il teatro, nella provincia di Monza e della Brianza, della cerimonia celebrativa del 174esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, dedicata al tema “Esserci Sempre”, espressione dei valori di impegno, prossimità e servizio che caratterizzano l’azione quotidiana delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
La cerimonia
Le celebrazioni hanno avuto inizio alle 8.15 presso la Questura di Monza e della Brianza, con la deposizione di una corona di alloro al cippo commemorativo dei Caduti della Polizia di Stato. La cerimonia, officiata da don Mario Trainotti, si è svolta alla presenza del Questore Giovanni Cuciti e del Prefetto Enrico Roccatagliata della Provincia di Monza e della Brianza, di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e del personale della Questura. Il momento è stato accompagnato dall’esecuzione del “Silenzio d’ordinanza”, che ha sottolineato il raccoglimento in memoria dei Caduti.
Successivamente, le celebrazioni sono proseguite all’Autodromo Nazionale di Monza, nella Sala Regione della Palazzina Hospitality, dove si è svolta la cerimonia ufficiale. Dopo l’accoglienza degli ospiti e delle autorità invitate, l’evento è stato aperto con l’ingresso del Prefetto accompagnato dal Questore, seguito dall’esecuzione dell’Inno Nazionale e dalla lettura dei messaggi istituzionali del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia.
Nel corso dei messaggi istituzionali è stato sottolineato il valore della Polizia di Stato quale presidio fondamentale di sicurezza e democrazia, impegnata quotidianamente ad affrontare le nuove sfide poste da un contesto internazionale complesso e in continua evoluzione. In particolare, è stato evidenziato come le moderne minacce – anche di natura tecnologica e digitale – richiedano professionalità, capacità di adattamento e costante aggiornamento, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini.
È stato inoltre ribadito il ruolo centrale del fattore umano, fondato su dedizione, equilibrio e senso del dovere, nonché l’importanza di operare sempre con umanità e nel rispetto della dignità della persona, quale elemento distintivo dell’azione della Polizia di Stato.
Un sentito richiamo è stato rivolto al sacrificio dei Caduti e, in particolare, al valore espresso dai Reparti impegnati nei servizi di scorta, il cui operato rappresenta un simbolo di coraggio e abnegazione al servizio delle istituzioni democratiche.
GUARDA LA GALLERY (9 foto)
Gli altri momenti
Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze e le ricompense al personale della Polizia di Stato distintosi in attività di servizio di particolare rilievo, a testimonianza dell’impegno e della professionalità profusi quotidianamente.
A rendere ancora più significativa la manifestazione è stata la partecipazione dell’Orchestra di fiati del Liceo Musicale “Zucchi” di Monza, diretta dal maestro Mario Mariotti, che ha accompagnato i momenti salienti con esecuzioni musicali.
Particolarmente apprezzata è stata anche la presenza degli alunni delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo Koinè di Monza, coinvolti in un percorso educativo volto a promuovere i valori della legalità e del rispetto delle istituzioni.
Nel corso della giornata, l’area Paddock dell’Autodromo ha ospitato esposizioni e stand informativi delle diverse articolazioni della Polizia di Stato, tra cui la Polizia Scientifica, la Polizia Stradale e la Polizia Ferroviaria. Grande interesse ha suscitato l’esposizione dei mezzi storici e attuali della Polizia di Stato, che ha offerto ai visitatori un suggestivo viaggio nel tempo attraverso l’evoluzione dei veicoli in dotazione.
Tra i mezzi esposti, accanto alle più moderne autovetture operative come l’Alfa Romeo Giulietta, l’Alfa Romeo Tonale e la Stelvio in dotazione alla Polizia Stradale, sono stati particolarmente apprezzati i veicoli storici, tra cui l’Alfa Romeo Giulia SW, la storica “campagnola” dell’ex Reparto Celere, la Panda 4×4 con livrea istituzionale e le motociclette d’epoca – tra cui Moto Guzzi e Gilera – simboli della tradizione e dell’evoluzione operativa della Polizia di Stato.
La presenza di tali mezzi ha consentito di valorizzare il patrimonio storico e identitario dell’Istituzione, creando un ideale collegamento tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.
GUARDA LA GALLERY (7 foto)