Attualità
Incontri

Amici "di vacanza" si ritrovano dopo 50 anni

Alessandro Galimberti è di Meda mentre Giuseppe Maggi di Bovisio. "Siamo solo invecchiati, ma la sintonia è sempre la stessa".

Amici "di vacanza" si ritrovano dopo 50 anni
Attualità Seregnese, 18 Settembre 2021 ore 14:00

Quando erano ragazzini per sei anni, ogni estate, trascorrevano tre mesi insieme a Lepreno, nella Bergamasca, meta di villeggiatura delle famiglie di entrambi. Poi si sono persi di vista, ognuno ha seguito la propria strada, coltivato le proprie passioni e costruito la propria famiglia. Ma quando dopo mezzo secolo, per la precisione 51 anni, si sono incontrati di nuovo, è come se il rapporto tra loro non si fosse mai interrotto.

Amici «di vacanza» si ritrovano dopo 50 anni

"Non è cambiato nulla, siamo solo invecchiati", dicono Alessandro Galimberti di Meda e Giuseppe Maggi di Bovisio Masciago mentre, seduti al tavolino di un bar davanti al Municipio medese che ha fatto da teatro al loro incontro, ripercorrono questo mezzo secolo di vita, aggiornandosi l’un l’altro sui momenti salienti che hanno caratterizzato le loro esistenze.
Un momento emozionante, che ha suggellato la ripresa di quel rapporto di amicizia, con la promessa di continuare a coltivarlo senza interruzioni.
"Dai 12 ai 18 anni, da giugno a settembre, abbiamo condiviso passeggiate, momenti di svago e di divertimento, tra le partite a biliardino e la musica, a Lepreno, nella Bergamasca - spiega Galimberti - I genitori di Giuseppe avevano una casa lì, io e la mia famiglia ci andavamo per il periodo estivo e così ci si ritrovava. Conservo dei bellissimi ricordi di quei periodi".

Una ricerca complicata

Poi, complici una serie di cambiamenti, i due amici si sono persi di vista. Ed è passato mezzo secolo senza che sapessero più nulla l’uno dell’altro. E’ stato Galimberti, ex impiegato, a voler rintracciare il compagno di risate e momenti di spensieratezza, nel frattempo diventato sommozzatore. «Negli ultimi due anni ogni estate sono tornato a Lepreno per una giornata e mi sono detto “Chissà che fine ha fatto Giuseppe” - spiega - Così mi sono deciso a mettermi sulle sue tracce per riallacciare i rapporti». Ma la ricerca è risultata più complicata del previsto: «Giuseppe non ha Facebook né altri social e non riuscivo nemmeno a contattarlo telefonicamente perché non sapevo dove abitava. Tramite alcuni amici sono riuscito a recuperare alcuni numeri e a risalire al fratello, che mi ha ha messo in contatto con lui». Dopo la sorpresa iniziale, c’è stata subito l’intenzione di rivedersi. E così giovedì mattina i due si sono dati appuntamento in un bar in centro a Meda.

"E’ stato bello ritrovarsi. Siamo cambiati nell’aspetto, perché ovviamente sono passati tanti anni, ma subito si è ricreata la stessa sintonia di mezzo secolo fa - spiegano - Ci siamo raccontati a vicenda, abbiamo parlato di quello che ci è successo, dei momenti belli e di quelli meno".
E ora l’intenzione è di mantenere vivo il rapporto, recuperando il tempo perso.

Necrologie