L’aria torna a peggiorare e scattano di nuovo le misure antismog anche a Monza. Dopo due giorni consecutivi di superamento dei limiti di Pm10 registrati da Arpa Lombardia, da oggi, venerdì 27 febbraio 2026 sono entrate in vigore nuovamente le misure temporanee di primo livello.
Cantieri e smog
Intanto sul fronte cittadino, a Monza, il tema smog riaccende anche il dibattito politico e ambientale. Nuccio Nasca, del Comitato Aria Pulita, punta il dito contro le trasformazioni urbanistiche e i cantieri in corso: «La macchina di questa Giunta procede imperterrita ad aumentare i cantieri. Le aree verdi continuano ad essere impermeabilizzate e il ricorso all’asfalto stampato, all’esterno delle future stazioni della M5, aumenterà le isole di calore nonostante le promesse di alberature».
Il riferimento è al prolungamento della linea metropolitana verso la città. Secondo il comitato, le nuove alberature previste come compensazione ambientale non basteranno nell’immediato: «Compensare – osserva Nasca – se sopravviveranno, solo dopo cinque o dieci anni». L’affondo finale riguarda l’area Cambiaghi, già oggetto di discussioni negli anni scorsi: «Invito tutti a visitarla nei mesi caldi, quando le temperature raggiungeranno i 40 gradi, per respirare ozono e polveri sottili».
Le misure anti smog
Intanto, si diceva, Regione Lombardia sulla base dei dati di Arpa Lombardia, ha deciso in tutti i Comuni della provincia brianzola di mettere in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1 grado delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto (ad esclusione dei falò e dei fuochi rituali che si svolgono in occasione di manifestazioni di rievocazione storica di cui all’art. 2, comma 2, della legge n. 152/2024 o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute come tali dai Comuni). S
arà inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In, che si aggiunge alle limitazioni permanenti della circolazione già vigenti. Nei giorni futuri continuerà il monitoraggio per verificare se vi siano le condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.
Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria.