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Apre il primo negozio di abiti e profumi arabi della Brianza

Tra Caftani, Jabador, accessori e fragranze, la storia di una famiglia marocchina di Mezzago si intreccia con quella del commercio brianzolo

Apre il primo negozio di abiti e profumi arabi della Brianza

Un «Angolo d’oriente» nel cuore di Mezzago. Ha aperto solo da una settimana, ma in paese ha attirato l’attenzione di tutti.

Apre il primo negozio di abiti e profumi arabi della Brianza

Si tratta del nuovo negozio di via Concordia 27 che ha preso il posto della storica cartoleria/edicola chiusa da inizio 2025, dove si può trovare abbigliamento tradizionale marocchino e abbigliamento arabo. Ma non solo. Anche accessori, gioielli e i ricercatissimi profumi arabi. Varcare la soglia della bottega, situata proprio nel centro del paese brianzolo, è come fare un tuffo in Nord Africa e Medio Oriente.

Ad accogliere i clienti c’è la titolare Rhizlane Ettouzani, un volto noto in paese, dal momento che fino a pochi anni fa era impegnata in biblioteca come volontaria per l’insegnamento dell’arabo ai bambini. Arrivata dal Marocco ormai nel 2002, si è trasferita a Mezzago nel 2004 dove vive con la famiglia da oltre vent’anni.

«L’idea del negozio è venuta ai miei figli – racconta – In particolare a quello più grande Walid Saadaoui. Nel corso di questi anni abbiamo fatto sempre fatica a trovare gli abiti tradizionali per Walid in occasione delle feste e ci toccava muoverci per andare fino a Bergamo, Lecco o a Milano. Per questo motivo un giorno i miei figli mi hanno detto: “Ma perchè non apriamo noi un negozio?”».

Da quella che sembrava una battuta, buttata lì quasi per gioco, si è aperta così una riflessione nella famiglia mezzaghese. Anche perché tra i pensieri di Rhizlane e Walid ha fatto capolino l’idea:

«Beh ma se noi abbiamo avuto questo tipo di problemi, anche altre famiglie potrebbero essere nella nostra stessa situazione. Così abbiamo deciso di buttarci in questa avventura. Anche perchè in Brianza non ci risulta ci siano realtà simili. Certo si può trovare magari qualcosa nei mercati, però la nostra idea era quella di offrire un servizio differente».

Tra Jellaba, Jabador e Caftan

Un servizio diverso che vuole dare da un lato la possibilità di scegliere anche tra abiti da poter indossare tutti i giorni per poi arrivare invece a quei capi particolari che si indossano invece solo in occasioni di festa come ad esempio il Jellaba, lo Jabador, il Fokia ed il meraviglioso Caftan, che proprio lo scorso anno è stato ufficialmente iscritto nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

Ad aiutare in negozio, oltre a Rhizlane, c’è proprio Walid. Studente all’ultimo anno dell’Istituto Floriani di Vimercate che, quando non è tra i banchi di scuola, corre in negozio a dare una mano alla mamma.

«Ora siamo solo all’inizio, ma abbiamo già diverse idee in mente per il futuro – racconta proprio il giovane – Il nostro negozio nasce sì da un’esigenza, ma anche dalla volontà di proporre qualcosa di nuovo in Brianza. I nostri vestiti vogliono differenziarsi. Si possono trovare abiti che vanno dai 20 euro per la vita di tutti i giorni, fino a vestiti cerimoniali di 200. Proprio per questo motivo, sapendo che ci sono anche vestiti di un certo valore per cui è necessario un certo sforzo economico, per chi non vuole spendere questa cifra per un abito da indossare solo in poche occasioni, facciamo anche un servizio di noleggio».

Insomma una bella storia di imprenditoria, che permette ai clienti che varcano la soglia del negozio di attraversare un piccolo ponte sospeso tra Mezzago e Marrakech, tra la Brianza di oggi e il Marocco di sempre. Un ponte fatto di sete ricamate, di profumi che sanno di casa lontana, di caftani che l’Unesco ha appena dichiarato Patrimonio dell’Umanità e che qui, in via Concordia, tornano a raccontare la loro storia anche a chi non ha mai visto l’Atlante.