Taglio del nastro a Vedano

L'arcivescovo inaugura i sei nuovi alloggi per il cohousing sociale

La Fondazione Bonolis da sempre è in prima fila per il reinserimento e il supporto delle persone con fragilità

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L'arcivescovo questa mattina ha inaugurato i sei nuovi alloggi realizzati a Vedano al Lambro destinati al cohousing per pazienti psichiatrici.

L'arcivescovo a Vedano

Sono stati inaugurati questa mattina, venerdì 15 dicembre, sei nuovi appartamenti in cohousing per soggetti fragili della Fondazione Adele Bonolis, all’interno di Casa San Paolo che già ospita cinque persone.

Alla cerimonia era presente anche l'arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. A dare il benvenuto anche il sindaco Marco Merlini accompagnato dal vicesindaco Matteo Medici.

Le nuove unità abitative - una da quattro posti, tre da uno e due unità per due persone - saranno disponibili con il nuovo anno per persone con fragilità psicologica e psichiatrica che stanno seguendo percorsi riabilitativi finalizzati all’acquisizione di una maggiore autonomia e indipendenza.

"Un percorso per l'inclusione"

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente e direttore generale della Fondazione AaFra - Adele Bonolis Alessandro Pirola, il direttore generale di Cariplo Sergio Urbani, la psichiatra e responsabile cohousing Cinzia Mattavelli e l’operatrice Monica Miolla.

Presente all’inaugurazione anche l’ordinario di Pischiatria dell’Università Bicocca di Milano Massimo Clerici.

Quella di oggi è una data storica per noi perché, rispettando i tempi che ci siamo prefissati, possiamo aprire le porte dei nuovi appartamenti in cohousing che ampliano la struttura di Casa San Paolo. Per questo esprimiamo innanzitutto gratitudine per quanti hanno sostenuto e condiviso lo sforzo di Fondazione Bonolis, come Fondazione Cariplo. Con il nuovo anno gli appartamenti apriranno ufficialmente e  nuovi ospiti potranno fare il proprio ingresso all’interno delle unità abitative.

Ha dichiarato Alessandro Pirola presidente e direttore generale della struttura di via Misericordia.

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Ai primi sei alloggi potranno aggiungersene, forse, altri che potrebbero essere realizzati nella parte ancora a rustico del sottotetto.

L’obiettivo della Fondazione è quello di curare i suoi pazienti per fare in modo che, migliorando le loro condizioni, possano inserirsi nel mondo del lavoro, la condizione di base di re-ingaggio del malato nella società. Ci occupiamo di persone che hanno necessità di cure ad alta intensità con malattia psichiatrica severa: il 30% di queste, inoltre, ha esperienze giudiziarie. In molti dei nostri ospiti, ciononostante, riscontriamo una frequente riduzione dell’intensità delle cure e grazie a questi nuovi posti in co-housing, una formula innovativa nella psichiatria in Italia, aiuteremo un numero sempre più elevato di pazienti.

All'inaugurazione erano presenti anche alcuni ospiti che hanno raccontato la loro esperienza e il loro percorso.

Un progetto che parte da lontano

Il progetto di ampliamento del cohousing è stato realizzato grazie ad un investimento di 1,3 milioni finanziato in parte con risorse proprie, in parte grazie a contributi filantropici e al bando Housing sociale per persone fragili di Fondazione Cariplo, con un contributo pari al 25%  del totale (330mila euro).

Casa San Paolo è l’immobile storico acquistato dalla fondatrice Adele Bonolis con l’aiuto diretto di papa Paolo VI e costruito a fine anni 50 su quattro livelli di circa 700 mq ciascuno.

La Fondazione AsFra - Adele Bonolis è impegnata, in convenzione con il Servizio sanitario regionale, nell’assistenza e nella riabilitazione delle persone con disagio psichico attraverso le strutture di Vedano al Lambro.

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