Il rombo dei motori è già nell’aria. A poco meno di due mesi dal semaforo verde del Gran Premio d’Italia all’Autodromo Nazionale di Monza, Arcore ha ufficializzato il programma di “Arcore Fuori GP 2026”. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione si prepara a una svolta epocale, evolvendo da evento collaterale a vero e proprio laboratorio di divulgazione tecnica e culturale.
Sotto la pelle della velocità: l’Anatomia di una macchina da corsa
Il fulcro della manifestazione sarà ospitato nelle storiche Scuderie di Villa Borromeo, che si trasformeranno in un tempio dell’ingegneria contemporanea. La mostra “Anatomia di una macchina da corsa” non si limiterà a esporre auto, ma si propone di svelare la complessità progettuale che si cela dietro ogni decimo di secondo guadagnato in pista.
“La mostra nasce con l’obiettivo di raccontare al pubblico ciò che normalmente rimane nascosto dietro il fascino delle competizioni: la ricerca tecnologica, l’aerodinamica e l’evoluzione progettuale che definiscono le vetture da corsa”, commenta Pierluigi Perego, Consigliere Delegato Arcore FuoriGP.
Una vera immersione sensoriale
Il percorso espositivo sarà una vera e propria immersione sensoriale. Grazie alla partnership strategica con colossi del calibro di Pirelli e Brembo, i visitatori avranno l’opportunità unica di analizzare componenti che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy: dal cuore pulsante dei propulsori ai segreti dei sistemi frenanti, fino allo studio dei flussi aerodinamici attraverso alettoni e musetti di F1 e auto da rally.
Oltre la teoria: incontri e simulazione
Per trasformare questa curiosità in conoscenza, il programma prevede due incontri pubblici tematici. Questi momenti saranno dedicati a un dialogo aperto tra collezionisti, ingegneri, piloti e aziende specializzate. Si analizzerà il passaggio tecnologico dalle auto d’epoca ai moderni bolidi ibridi, offrendo al pubblico una prospettiva privilegiata sul futuro della mobilità.
Chi volesse vivere l’esperienza in prima persona potrà mettersi alla prova con il simulatore di guida professionale in Piazza Pertini. “Il nostro obiettivo”, prosegue Perego, “è avvicinare il pubblico non soltanto all’aspetto sportivo della velocità, ma anche alla cultura industriale che accompagna la progettazione. Arcore Fuori GP 2026 si conferma così un’importante occasione di promozione territoriale, capace di unire istituzioni, aziende e cittadini in un grande evento di richiamo educativo e aggregativo”.
La Kart Terapia: il motorsport come inclusione
Uno dei tratti distintivi dell’edizione 2026 rimane l’attenzione prioritaria all’inclusione sociale. Il ritorno della “Kart Terapia”, realizzata insieme a Wheelchair Karting ASD, rappresenta il cuore pulsante del progetto. In Piazza Pertini verrà allestito un circuito protetto, dove la tecnologia si piegherà alle esigenze dei più fragili.
I kart biposto a guida assistita permetteranno a bambini e adulti con disabilità — tra cui persone cieche, ipovedenti, o con sindromi come l’autismo e la Down — di vivere l’ebbrezza della guida in totale sicurezza.
“L’inclusione è un elemento identitario del nostro Fuori GP”, sottolinea il Consigliere Perego. “Attraverso la Kart Terapia vogliamo promuovere concretamente i valori della partecipazione attiva e dello sport accessibile, trasformando il motorsport in uno spazio realmente aperto a tutti, senza barriere”.
Una visione di sistema
Il progetto, sostenuto dalla richiesta di patrocinio oneroso a Regione Lombardia e gratuito alla Provincia di Monza e della Brianza, non è solo un evento sportivo. È una scommessa identitaria. Arcore si candida ufficialmente a essere un punto di riferimento nell’universo del motorsport, costruendo una rete solida tra il mondo industriale, il volontariato e le istituzioni locali.
Il countdown è già iniziato: la città è pronta a trasformare la passione per la velocità in un patrimonio condiviso. Dal 29 agosto al 6 settembre, Arcore non sarà solo un luogo di passaggio, ma una destinazione imperdibile per chiunque voglia comprendere cosa significhi, davvero, progettare il futuro.