Bella Jajo continua a fare del bene e presto porterà nuova linfa alla comunità.
Arrivano nuovi alberi
A breve partiranno i lavori per la messa a dimora dei nuovi alberi e arbusti fioriti ai giardinetti di via Calatafimi, a San Giuseppe, Monza. Gli esemplari, hanno fatto sapere dell’associazione fondata dai genitori di Jacopo Abramo, lo studente monzese di Ingegneria Energetica morto nel 2018 a soli 24 anni a causa di un male incurabile, andranno a sostituire quelli abbattuti dai violenti temporali del 2023. Un danno incalcolabile al patrimonio arboreo della bellissima area caratterizzata da 10.000 metri quadrati di verde attrezzato.
Appello per l’irrigazione
«Come Associazione Bella Jajo crediamo che prendersi cura del bosco significhi prendersi cura di tutti noi – sottolineano i rappresentanti dell’associazione – Non stiamo solo piantando arbusti e alberi, ma stiamo creando un angolo di natura più accogliente, fresco e sostenibile per i quartieri San Carlo e San Giuseppe. Per assicurarci che questi nuovi amici verdi crescano forti, dobbiamo prevedere anche un sistema di irrigazione dedicato poiché ogni pianta, proprio come la nostra associazione, ha bisogno di cure costanti per fiorire al meglio». Per questo aspetto c’è bisogno dell’aiuto di tutti: «Il comune di Monza ci darà una grande mano ma per realizzare al meglio tutto questo chiediamo un piccolo personale impegno». Chi volesse effettuare una donazione, trova i riferimenti sulla pagina social dell’associazione Bella Jajo.
Le iniziative
Partite dal quartiere Libertà, dove viveva Jajo, le iniziative che negli anni hanno interessato l’intera città sono tantissime. Sono due le isole ambientali Bella Jajo (la prima era nata in via Bertacchi nel 2019) la seconda in viale Libertà fuori dal Liberthub ed era stata inaugurata nel 2020. Altrettanti sono i Boschetti fioriti Bella Jajo: il primo nato nel 2021 all’interno del centro civico Liberthub, il secondo nel 2024 presso il parco di via Sacconaghi. Innumerevoli anche i laboratori dedicati a Jajo che si sono svolti presso diverse scuole primarie: alla De Amicis era stato piantumato un ligustro e installazione di una panchina; alla Rodari tre alberi ligustri e due panchine, poi la scuola Ardigò con piantumazione di un ligustro e altri alberi carpini; infine la Puecher con piantumazione di ligustro e laboratorio e didattica.