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Bando “Roche per la ricerca clinica”

Asst Monza premiata per un progetto di ricerca nell’ambito del tumore epatocellulare

Si tratta dello Studio HERCOLES (Hepatocellular carcinoma recurrence on the liver study), nato nel 2018 con l’ambizione di unificare i dati dei pazienti affetti da epatocarcinoma (HCC) trattati chirurgicamente in tutta Italia.

Asst Monza premiata per un progetto di ricerca nell’ambito del tumore epatocellulare
Attualità Monza, 08 Marzo 2022 ore 09:45

Proviene dall’ASST di Monza uno dei 10 progetti selezionati da Fondazione GIMBE e premiati con 30mila euro ciascuno nell’ambito del Bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di data manager e infermieri di ricerca”.

Asst Monza premiata per un progetto di ricerca nell’ambito del tumore epatocellulare

Si tratta dello Studio HERCOLES (Hepatocellular carcinoma recurrence on the liver study), nato nel 2018 con l’ambizione di unificare i dati dei pazienti affetti da epatocarcinoma (HCC) trattati chirurgicamente in tutta Italia. In pochi anni, si è affermato come uno dei registri più importanti su scala nazionale, con più di 30 centri ad oggi partecipanti in tutta la penisola e più di 6000 pazienti arruolati. Grazie al grande volume di informazioni che vengono raccolte, ogni gruppo di ricerca aderente al progetto può sviluppare studi scientifici usufruendo dei dati provenienti dagli altri centri, permettendo una potenza di analisi prima impensabile. Il gruppo di studio, inoltre, agisce in modo orizzontale: ogni centro partecipa alle decisioni e al disegno di ogni singolo studio, permettendo un alto grado di interazione su scala nazionale tra ricercatori, e favorendo in questo modo la collaborazione e la condivisione dei risultati e le loro possibili applicazioni cliniche. A dimostrazione dell’efficacia di tale approccio, negli ultimi due anni sono stati pubblicati già 8 articoli scientifici, accettati su riviste internazionali ad alto impatto.

Il progetto è stato coordinato da Fabrizio Romano, professore associato in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, responsabile della Chirurgia gastroenterologica presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.

“La vincita di questo bando rappresenta per noi il riconoscimento pubblico e ufficiale all’intuizione che avemmo qualche anno fa insieme al dott. Simone Famularo, oggi in Humanitas – dichiara il prof. Fabrizio Romano – mettere insieme i ricercatori del nostro Paese, condividere i dati e permettere a tutti di migliorare e rendere più affidabili i risultati scientifici, di modo da rendere più efficiente, attraverso la cooperazione tra centri diversi, la traslazione dei risultati di ricerca nella pratica clinica. Questo sforzo è dedicato a tutti i
pazienti che si rivolgono a noi: è per loro che studiamo senza sosta questo tumore, ed è per loro che progetti come questo possono rappresentare un modo di definire in più precisamente l’efficacia delle cure e i rischi connessi”.
Il data manager selezionato svolgerà per 12 mesi attività di ricerca clinica presso l’ASST di Monza, avendo modo di consolidare le proprie competenze per gestire al meglio lo studio clinico e portare così non solo un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano.

Una ricerca che punta a terapie sempre più mirate

“Avere un database nazionale sulle resezioni epatiche, grazie al quale portare avanti attività scientifica e di formazione, non può che dare lustro all'Ospedale San Gerardo di Monza e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca da cui è partito il progetto – commenta Silvano Casazza, Direttore Generale ASST Monza. Il numero di centri partecipanti e di pazienti arruolati fa ben sperare nell'avanzamento della ricerca e delle cure a favore dello sviluppo di terapie sempre più mirate”.

Gli altri Enti vincitori del bando

L’essenzialità della figura di data manager, che pur esistendo da tempo ha iniziato ad essere riconosciuta solo negli ultimi anni, è attualmente consolidata a livello nazionale non solo per l’ordinaria gestione del dato, ma soprattutto per il coordinamento delle procedure e di tutto il personale coinvolto nei trial clinici. Gli altri 9 Enti vincitori, infatti, provengono da diverse regioni d’Italia: Friuli Venezia-Giulia (ASU Friuli Centrale di Udine e ASUGI di Trieste), Lombardia (IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e ASST Spedali Civili di Brescia), Emilia Romagna (IRCCS di Bologna e AOU di Modena e di Parma), Piemonte (Università degli Studi di Torino) e Sicilia (AOU Policlinico G. Rodolico-San Marco di Catania). Oltre all’oncologia, i progetti della seconda edizione sono stati candidati per le aree ematologia oncologica, reumatologia, neuroscienze, coagulopatie ereditarie e malattie respiratorie.

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