L'esito della procedura

Asta pubblica deserta per il nuovo Transatlantico

All'esame della Giunta comunale un possibile aggiornamento delle linee guida con schemi contrattuali più flessibili e attrattivi per il mercato

Asta pubblica deserta per il nuovo Transatlantico

L’asta pubblica per la valorizzazione dell’area sportiva e aggregativa di Seveso conosciuta come Transatlantico, in via Ortles 16/18, si è conclusa senza alcuna offerta. A certificarlo è la determinazione dirigenziale con cui il Comune prende formalmente atto dell’esito infruttuoso della procedura.

Asta deserta per il nuovo Transatlantico

Il bando, pubblicato il 4 dicembre 2025, prevedeva la costituzione del diritto di superficie o della proprietà superficiaria per 30 anni, con destinazione vincolata a uso sportivo. L’intervento avrebbe dovuto portare al completamento dell’area e alla gestione di due campi da padel, un campo da calcetto, spogliatoi, servizi e area ristoro, oltre alla riqualificazione degli spazi esterni. Il valore del diritto superficiario era stato stimato in 347.900 euro, base d’asta della procedura .

Tuttavia, entro il termine del 15 gennaio, non è pervenuta alcuna offerta all’Ufficio Protocollo dell’Ente. Da qui la dichiarazione di asta deserta. Dagli approfondimenti successivi condotti dagli uffici dell’Area Territorio è emerso come, pur restando l’area strategica per finalità sportive e sociali, la formula del trasferimento del diritto di superficie non abbia intercettato l’interesse degli operatori economici, probabilmente anche a causa dell’attuale congiuntura e dei rischi gestionali legati agli investimenti richiesti.

Allo studio modelli alternativi di valorizzazione dell’area

Per questo motivo, l’Amministrazione ritiene ora opportuno valutare modelli alternativi di valorizzazione, capaci di bilanciare in modo più efficace “i rischi operativi e di gestione con gli investimenti necessari per il completamento delle opere”. Gli atti e gli esiti della procedura sono stati quindi rimessi all’attenzione della Giunta guidata dalla sindaca Alessia Borroni che, nell’esercizio delle proprie funzioni di indirizzo politico-amministrativo, sarà chiamata a esaminare un possibile aggiornamento delle linee guida, mantenendo fermi gli obiettivi di fruizione pubblica e inclusione sociale, ma introducendo schemi contrattuali più flessibili e attrattivi per il mercato.