Dopo quasi due mesi di ritiro preolimpico a Montreal, in Canada, la 23enne di Seveso Aurora Abatangelo è entrata nella rosa di giocatrici della Nazionale italiana di hockey su ghiaccio che parteciperà alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Duri mesi di allenamento per Aurora Abatangelo per entrare in squadra
Il ritiro è stato particolarmente lungo e duro, oltre che selettivo, così spiega Aurora Abatangelo:
“Un periodo bello toso, specialmente a dicembre ci siamo spinti al limite, poi abbiamo fatto una pausa per Natale e a gennaio siamo tornate in Canada dove siamo rimaste fino al 23. La rosa delle convocate è stata diramata il 20 e io sono fra le 23 atlete che andranno alle Olimpiadi. C’era grande pressione e il posto non era sicuro per nessuna, anche perché da due anni sono state inserite in squadra alcune atlete italoamericane e italocanadesi che da subito sono diventate parte del gruppo e hanno portato qualità e più professionalità, ma hanno anche innalzato la competizione interna”.
Il suo è un ruolo impegnativo, in cui si fa molta fatica per la squadra:
“Gioco come ala sinistra in attacco, sono una giocatrice che deve fare un po’ il lavoro sporco: recupero dischi, sto vicino alla balaustra, vado in angolo, prendo e do tante botte e subisco falli. E’ uno sport in generale dove serve tutto: resistenza, forza, agilità e il mio punto di forza è la velocità, oltre che la visione di gioco. Sono in un ruolo in cui si lavora molto per la squadra”.
Le esperienze in Svizzera con le migliori
Dal campionato italiano, la sevesina, giovanissima, è passata a giocare in Svizzera, il miglior campionato della zona per l’hockey su ghiaccio femminile.
“E’ il terzo campionato del mondo per l’hockey femminile dopo quello nordamericano e svedese. Gioco a Davos dal settembre del 2024 e lo scorso anno siamo arrivate terze, quest’anno invece stiamo facendo più fatica e al momento siamo seste. Sono arrivata in Svizzera per la stagione 2018-19 quando avevo ancora 15 anni e ho fatto tutta la scalata dalla Serie D alla Serie A, adesso ho come compagna di squadra Rebecca Roccella con cui gioco anche in Nazionale. Siccome non voglio pesare troppo sui miei genitori, mi sono trovata un lavoro part time in un albergo di Davos, così fra quello che prendo dalla squadra e questo stipendio riesco a mantenermi. Non è facile conciliare tutto, ma riesco a fare tutto e anche a studiare”.

Dai palazzetti italiani fino alla Nazionale
Aurora Abatangelo ha iniziato a giocare a cinque anni e mezzo, quando per caso ha visto un allenamento di alcuni ragazzi che giocavano ad hockey, così lo spiega:
“Il compagno di mia madre, che è di Bolzano, un giorno ci ha portato a pattinare a Sesto San Giovanni. Avevo cinque anni e per caso si stavano allenando dei ragazzini dell’hockey. Ho voluto provare e non ho più smesso. Piano piano ho imparato a pattinare con tutta l’attrezzatura, ho fatto sette anni a Como in cui giocavo con i maschi, poi, dopo aver fatto un anno a Bolzano, ho iniziato a giocare in Svizzera”.
Dalle prime pattinate, è poi arrivata anche la convocazione in Nazionale di hockey su ghiaccio con la maglia azzurra:
“Nel 2018 ho fatto il mio primo mondiale senior ad Asiago nella categoria 1B, ovvero il terzo livello, e lo abbiamo vinto. Purtroppo l’anno successivo siamo scese dal gruppo 1A di nuovo nell’1B e abbiamo fatto tre terzi posti consecutivi. Ci mancava sempre qualcosa, ma adesso siamo risalite nell’1A e l’obiettivo è arrivare nella top division con le squadre più forti”.
Ora per l’atleta arrivano i Giochi di Milano-Cortina
Aurora Abatangelo è entrata nelle 23 atlete che comporranno la rosa della nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi invernali. Quando sono state diramate le convocazioni, è stato un momento da ricordare per sempre:
“E’ stato indescrivibile, il sogno di una vita che si realizza, una sensazione da pelle d’oca. Una cosa che ti ripaga di tutti i sacrifici e un onore perché puoi rappresentare la tua nazione ai massimi livelli. Io e le le mie compagne ci siamo dette che è la nostra occasione per far vedere quanto è bello il nostro sport e adesso vogliamo vincere tutte le partite del nostro girone. Non sarà facile, ma in partita può capitare di tutto”.