Solidarieta'

Avis sta bene ed è in salute: positivo il bilancio del primo anno del nuovo mandato

In netta risalita il numero di donatori e donazioni: ottimo riscontro anche durante l'iniziativa proposta in occasione della Festa della donna

Avis sta bene ed è in salute: positivo il bilancio del primo anno del nuovo mandato

Lo spettro della chiusura, paventato non più di due anni fa, è ormai un lontano ricordo. Già, perché la sezione Avis di Villasanta è tornata finalmente a godere di buona salute. Questo è il principale dato che emerge dall’assemblea dei soci indetta nelle scorse settimane per fare il punto della situazione al primo anno del nuovo mandato direttivo.

Avis sta bene ed è in salute

Un momento di analisi e riflessione che mette in luce un bilancio sicuramente positivo, segnato da un importante recupero nei livelli di donazioni di sangue, tornato ai valori pre-pandemia dopo anni di fisiologico calo. Grazie agli sforzi del consiglio direttivo, guidato da Mauro Biella dopo l’avvicendamento con lo storico timoniere Angelo Sala (oggi vice), i numeri sono risaliti. I donatori sono attualmente 264, con una buona percentuale compresa tra i 18 e i 35 anni, a testimonianza che le campagne di sensibilizzazione tra i giovani stanno portando a buoni frutti. L’incremento complessivo rispetto all’anno precedente è di quindici unità:

“Questo aspetto è molto importante – sottolinea Biella – Perché ogni anno, a causa dei sopraggiunti limiti di età, Avis “perde” tra i sette e i dieci donatori. Motivo per cui resta di vitale importanza garantire un ricambio generazionale dettato da nuove adesioni, affinché sempre più giovani entrino nell’associazione”.

Donazioni e donatori in crescita

In netta risalita anche il dato riguardante le donazioni, di sangue e plasma, che non solo segna un cambio di passo importante tra il 2025 e gli anni passati, ma guarda con fiducia anche al prossimo futuro. Basti pensare che nel corso degli ultimi dodici mesi sono state 438 le donazioni effettuate, ben al di sopra dello stesso dato registrato un anno prima:

“Un ottimo inizio d’anno che fa ben sperare anche per i prossimi mesi – prosegue il presidente – Ma accanto a questo dato va detto che ci sono almeno una quarantina di iscritti che non donano da più di un anno. Il nostro lavoro di sensibilizzazione, dunque, deve orientarsi anche all’interno della sezione stessa, perché con il contributo di tutti avremmo potuto aiutare ben 171 persone in più nell’ultimo anno”.

L’appello alla donazione

In questa direzione, nel corso del 2025 l’associazione ha mantenuto viva la tradizione di eventi sociali, ereditata dagli anni d’oro, per rafforzare il senso di appartenenza. E continua a farlo, come dimostra anche la speciale giornata organizzata domenica in occasione della Festa della donna sulla sensibilizzazione della donazione di plasma:

“Abbiamo distribuito almeno un centinaio di mazzetti di mimose e in tante hanno carpito il messaggio che abbiamo voluto lanciare sulla necessità di diventare donatrici: nelle prossime settimane diverse di loro verranno in sede per firmare l’iscrizione ad Avis e questo è sicuramente un risultato molto importante”.

Uno sguardo al futuro

Non è tutto, perché l’agenda di Avis è già piena. Il prossimo 29 marzo, infatti, dalle 8 alle 12 in piazza arriverà il centro mobile per la donazione straordinaria, appuntamento ormai fisso per la sezione villasantese. E poi ancora gli eventi della primavera che vedrà i volontari impegnati sia nelle scuole che nelle attività sociali e sportive della città.

Perché in un’epoca di sfide sanitarie, Villasanta dimostra che la solidarietà (r)esiste. Donare è vita, e il 2025 di Avis ne è la conferma.