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Avis, tra nuovi donatori e veterani un 2025 al top

Due new entry nella sezione di Varedo hanno già fatto 7 donazioni in meno di un anno: «E’ una cosa bellissima, gratificante»

Avis, tra nuovi donatori e veterani  un 2025 al top

Avis, tra nuovi donatori e veterani un 2025 al top. Due new entry nella sezione di Varedo hanno già fatto 7 donazioni in meno di un anno: «E’ una cosa bellissima, gratificante»

Un 2025 al top

Un’altra annata al top. Quando si tratta di donare sangue e plasma, all’Avis di Varedo «cuore e coraggio» non mancano mai.  L’ormai tradizionale report dell’associazione di via Donizetti ha fatto registrare ancora buoni numeri anche se la parola d’ordine rimane sempre quella di non adagiarsi sugli allori e proseguire nel passaparola per «arruolare» nuovi donatori.

“Donare è  bellissimo e gratificante”

Tra i nuovi iscritti recentemente saliti a bordo c’è Vincenza Palermo, sette donazioni nel 2025, da ormai oltre un anno nell’«esercito del bene» della sezione intitolata a Paolo Crotta.

«E’ una cosa che avevo sempre voluto fare, ma non trovavo mai il coraggio – racconta la 46enne, addetta alle vendite di un supermercato – Poi, poco più di un anno fa, alla fiera di Varedo ho visto il gazebo dell’Avis, mi sono iscritta a giugno e ad agosto avevo già fatto la prima donazione di plasma».

Sposata, mamma di una bambina di 6 anni, Vincenza racconta con orgoglio la sua esperienza:

«E’ una “cosa” bellissima, gratificante, gli operatori del centro donazioni di Garbagnate ti mettono a tuo agio. Per me è una soddisfazione ancora più grande perché in effetti già tanti anni fa mi ero affacciata al mondo del volontariato, ma la cosa si era un po’ arenata per alcuni miei problemi di salute che si sono poi fortunatamente risolti».

Per Vincenza è fondamentale trovare il coraggio:

«All’inizio fa un po’ paura, ma poi è tutto semplice. L’Avis Varedo? Un gruppo bellissimo, c’è grande familiarità. Non riesco a partecipare attivamente a tutte le iniziative, ma vado spesso a salutarli in sede».

Ha coinvolto la collega

E non è tutto. Nell’attività di sensibilizzazione alla donazione, Vincenza ha coinvolto anche una sua collega di lavoro.

«Sì, ho scoperto questo mondo grazie a lei – racconta  Gabriella Moyano, 27 anni, sette donazioni nel 2025 – Ha scatenato la mia curiosità. Ho iniziato a farle un po’ di domande, poi ho intrapreso l’iter per vedere se ero idonea. Tra l’altro ho scoperto di essere “Zero positivo”, posso donare a tutti i positivi, dunque a molte persone. Durante una delle donazioni un giorno ho incontrato una signora anziana che era lì a ritirare il sangue per il marito, un’altra volta un amico di famiglia. Ti trovi di fronte a persone che ti ringraziano, capisci il perché si dona. Ho messo in programma di dare anche una mano in associazione, ma con il lavoro e due bambini per il momento è un po’ difficile. Ma di sicuro lo farò».

Nel Consiglio direttivo

Di più lunga militanza nell’Avis, Andrea Baraldo (77 donazioni, 8 nel 2025), 50 anni, sposato con due figlie. Ha rafforzato ulteriormente la sua esperienza nel gruppo, entrando di recente nel Consiglio direttivo:

«Tutta “colpa” di Felice Marzorati. Faccio già parte del Consiglio della Polisportiva Varedo, sezione pallavolo. Tra lavoro e famiglia, il tempo è quello che è, ma ho accettato volentieri. Seguo un po’ tutte le iniziative, in particolare la “risottata”, poi mi occupo della grafica delle locandine per promuovere i vari eventi».

I super donatori del 2025

Come detto, l’Avis Varedo può contare su un vero e proprio «esercito del bene» e anche nel 2025 ha visto confermare la dedizione di alcuni iscritti che negli anni sono stati chiamati «super donatori». Come Gaetano Bafumo arrivato ormai alle 200 donazioni (197 di cui 16 nel 2025), Luigi Soldi (117 di cui 12 nel 2025), Alessandro Virga (50 con 12 nel 2025), Marina Pozzato (60 e 16 nel 2025), Francesco Sarubbi (141 con 10 nel 2025), Gabriele Molinaro (57 di cui 9 nel 2025) e Simona Colombo (51 e 8 nel 2025).