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Benessere, prevenzione e tecnologia: ecco gli studi dentistici che cambiano le regole del gioco

Una visita nello studio di Desio per capire cosa rende Brush diverso da tutti gli altri studi odontoiatrici

Benessere, prevenzione e tecnologia: ecco gli studi dentistici che cambiano le regole del gioco
Attualità Desiano, 16 Giugno 2022 ore 11:52

“Ti va di venire a visitare i nostri studi dentistici?”

Quando Francesco Galbiati - amministratore delegato e cofondatore di Brush - me l’ha domandato ho accettato non senza una punta di curiosità. 

Ho girato vari dentisti nel corso della vita e, devo dire, ho trovato sempre ambienti piuttosto simili tra loro: il colore bianco (e verde, o blu) come tono predominante, sale d’attesa con le classiche riviste, personale con la casacca bianca, visite con la luce fastidiosa della poltrona puntata negli occhi, etc.

Appena entrato nello studio di Desio (l’ultimo a essere stato aperto a maggio 2022, dopo Bollate nel 2016 e Vimercate nel 2011) ho subito percepito la differenza e ho capito perché Francesco mi avesse invitato a dare un’occhiata di persona.

Cominciamo con dire che gli studi Brush sono studi dentistici ma sono completamente diversi dal classico centro odontoiatrico grazie all’uso di colori pastello, alla presenza di linee morbide e di dettagli di design curati al millimetro.

All’ingresso mi riceve il personale di reception che è meravigliosamente cordiale e premuroso, qualcosa che - personalmente - già mi mette di buon umore; sono dell’idea che in tutte le strutture che si occupano di salute ogni membro della squadra, non solo i medici, debba trasmettere al paziente la volontà di farlo stare bene.

In Brush ho avuto questa sensazione, già dall’ingresso.

Francesco mi porta in una saletta con due specchi e due lavandini e una scritta al neon: “Brush, Smile, Repeat”. Si tratta della Brush Room, uno spazio dedicato a tutte quelle persone che vogliono lavarsi i denti prima della seduta, in tutta tranquillità, utilizzando lo spazzolino in bambù e il dentifricio (non uno qualsiasi, ma di un gusto a scelta, tra cui gin tonic!) omaggio dello studio.

Ho ripensato subito a tutte le volte che prima di andare dal dentista mi sono frettolosamente lavato i denti nel bagno della redazione oppure sono dovuto ripassare da casa perché mi ero dimenticato spazzolino e dentifricio: sapere di poterlo fare direttamente dal dentista e prima della sessione senza dover preoccuparmi di niente è qualcosa di fantastico; un gesto così semplice che per i pazienti fa un’enorme differenza… Perché non lo fanno tutti i dentisti?

Francesco mi porta poi nella Sala Prevenzione, un ambiente dedicato esclusivamente all’igiene orale professionale con protocollo GBT® che, mi spiegano, è un metodo di profilassi dentale che permette all'igienista di eseguire una igiene orale molto più efficace, meno invasiva e indolore anche per le persone più sensibili.

Ma io voglio sapere di più: da dove arriva il nome Sala Prevenzione?

Francesco mi spiega che uno dei punti chiave del protocollo GBT® riguarda proprio l’importanza di motivare le persone a realizzare un’igiene orale efficace con spazzolino e dentifricio per prevenire le patologie orali; quindi il ruolo dell’igienista diventa fondamentale, poiché condivide con i pazienti consigli e buone pratiche di cura a casa per mantenere la bocca in salute.

Subito dopo mi indica un angolino della stanza, dove vedo uno specchio e un lavandino di design, coordinati con quelli che ho già visto nella Brush Room: mi dice che qui l’igienista dentale spiega ai pazienti come lavarsi i denti in modo corretto, come utilizzare lo spazzolino e il filo interdentale affinché l’igiene orale sia davvero efficace e fa testare loro prodotti innovativi come collutori al gusto di fragola o filo interdentale all’aroma di cioccolato.

Infatti, mi racconta che “ci piace definire Brush come studi dentistici con la prevenzione al centro. Proprio per questo li abbiamo chiamati ‘Brush’ (in italiano “spazzolare”), nome che rende onore al gesto di spazzolare i denti, alla base della prevenzione e della salute della bocca”.

Sul soffitto della Sala Prevenzione vedo un televisore, e immagino che venga usato per mostrare ai pazienti mentre sono in poltrona i classici video istituzionali con i quali vengono presentati i trattamenti, i servizi, etc.

Francesco vede che ho notato il TV e lo accende; compare la schermata iniziale di Netflix. Guardo Francesco: vuoi dirmi che i pazienti mentre stanno facendo la pulizia dei denti possono guardare le proprie serie preferite? Il confondatore di Brush ride e mi risponde di sì: “se dobbiamo stare fermi e guardare in alto senza poterci muovere, perché non approfittarne per guardare qualcosa che ci piace e ci distrae?

“Vedi, è proprio questo che vogliamo cambiare” mi spiega. “Tu forse non ti saresti mai immaginato di poter vedere Netflix dal dentista perché, nell’immaginario comune, lo studio dentistico è ancora un posto poco piacevole, ci si va solo quando c’è un problema da risolvere, il dentista viene percepito come un medico che risolve il problema che abbiamo in bocca e arrivederci alla prossima volta.

Noi vogliamo cambiare questo paradigma, vogliamo che le persone vadano dal dentista con regolarità perché comprendono l’importanza della prevenzione per evitare le patologie del cavo orale e che lo facciano con piacere in studi comodi, moderni e in cui stanno fisicamente e psicologicamente bene.”

Prima di andare via Francesco mi mostra il macchinario per la TAC 3D per diagnosi più accurate e lo scanner intraorale per eseguire le impronte in modo del tutto digitale (evitando quindi il fastidioso “cucchiaio” di silicone da mordere); mi spiega che tutti e tre gli studi sono dotati di queste attrezzature per permettere ai pazienti di eseguire gli esami diagnostici direttamente in loco e avere i risultati in pochi minuti.

La mia visita volge al termine e io torno a casa con un’idea ben chiara di Brush.

Prima di tutto ho capito che non si tratta di una catena di centri dentistici ma di un insieme di studi a conduzione familiare (100% di proprietà della famiglia Galbiati, il papà di Francesco - odontoiatra da poco pensione - ne è infatti il Presidente nonché cofondatore).

Ho capito che per loro la trasparenza è di massima importanza: sul sito hanno presentato ogni medico e igienista con una foto, il percorso formativo e le aree d’intervento; sono sempre ben indicati i Direttori Sanitari (il dottor Sergio Migliorati per lo studio di Vimercate, il dottor Michele Codari per quello di Bollate e il dottor Gaetano Baglioni per quello di Desio) e Francesco mi ha mostrato ogni parte dello studio, rispondendo a tutte le mie domande.

Ho capito perché lo slogan è “Stare bene, dal dentista”: qualsiasi cosa negli studi Brush (questo articolo racconta dello studio di Desio, ma le stesse particolarità e gli stessi servizi si possono trovare nello studio di Bollate e di Vimercate) è pensata per far stare bene il paziente.

La Brush Room, la Sala Prevenzione, la possibilità di vedere Netflix, la Brush Bag in omaggio, l’igiene orale con protocollo GBT®: tutte le decisioni prese negli studi nascono con l’obiettivo di trasformare la visita dal dentista in un’esperienza piacevole.

Per me è chiaro: Brush ha davvero creato un nuovo concetto di studio dentistico e, dopo aver visto questi studi, difficilmente vorrò andare da qualche altra parte per il mio controllo annuale.

Brush si distingue anche per tutte le modalità attraverso le quali permette di prenotare un appuntamento: oltre a telefonare allo studio desiderato, è possibile scrivere via WhatsApp o prenotare una seduta direttamente dal sito brushclub.it

Marco Villa

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