Dal 19 febbraio

Besana, due chilometri di acquedotto vanno sotto i ferri in via Rivabella

Gestioto da BrianzAcque, il cantiere modificherà la viabilità: senso unico alternato semaforizzato coadiuvato dai movieri

Besana, due chilometri di acquedotto vanno sotto i ferri in via Rivabella
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Quasi due chilometri di tubature andranno sotto i ferri a Besana in Brianza. Il cantiere partirà lunedì 19 febbraio e riguarderà una delle arterie più utilizzate della città, via Rivabella, dalla frazione di Villa Raverio fino al confine con Renate.

Lunedì 19 parte il cantiere

Più di un milione di investimento e nove mesi di lavori. BrianzAcque torna a Besana in Brianza per realizzare un nuovo intervento del grande progetto  cofinanziato per 50 milioni di euro dal  PNRR per la riduzione delle perdite idriche e la digitalizzazione degli acquedotti di 21 comuni della Brianza.

I cantieri prenderanno avvio lunedì 19 febbraio. Interesseranno la strada provinciale 112 (via Rivabella) e un breve tratto di via IV Novembre. Come già avvenuto in piazza Cuzzi, in piazza Umberto I e in via Ferrario a Besana capoluogo, anche tra Villa Raverio, Vergo Zoccorino e la Visconta  c’è da rinnovare una tratta di rete dell’acquedotto obsoleta e soggetta a perdite: quasi due chilometri di tubature (1.830 metri) che verranno "rimpiazzate"  con condotte in polietilene, a garanzia di efficienza e  di affidabilità nel tempo.   Secondo i calcoli del settore progettazione e pianificazione dell’azienda dell’idrico brianzolo, grazie a quest’intervento si eviterà di disperdere 54 metri cubi di acqua al giorno, pari a 19.710 metri cubi all’anno.

Viabilità  a senso unico alternato

I lavori verranno eseguiti con la classica tecnica dello scavo a cielo aperto, partendo dalla rotatoria posta all’altezza di via IV Novembre e via Giacomo Matteotti a sud, per poi proseguire seguendo via Rivabella fino all’incrocio con via Casaretto a nord e per un breve tratto su via IV Novembre. La viabilità sarà gestita con senso unico alternato semaforizzato coadiuvato dai movieri dove necessario, in coordinamento con i tecnici della Provincia di Monza e la Polizia Locale di Besana in Brianza. Alcune tratte oggetto delle attività per il ricambio delle reti idriche saranno eseguite sotto la sorveglianza di un archeologo, così come disposto dalla Soprintendenza in relazione al potenziale rischio di rinvenimenti di reperti archeologici.

Addio ai rubinetti a secco

Di tutti i Comuni coinvolti dal progetto, Besana in Brianza è tra quelli che maggiormente necessitavano  di una riqualificazione del sistema acquedottisticoRileva al proposito  Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque:  “Nel suo complesso, questa grande operazione comporta  la rimessa a nuovo di oltre 4 km e mezzo di tubazioni  con uno  svecchiamento dell’acquedotto civico  pari al 5%. La sostituzione delle reti e la smartizzazione dei sistemi si tradurranno in una considerevole riduzione delle perdite e, in generale, in un  servizio idrico sempre più moderno ed efficiente”.

Osserva il sindaco, Emanuele Pozzoli: “Per anni a Besana abbiamo vissuto carenze d’acqua d’estate soprattutto nei piani più alti. Di fronte ai mutamenti del clima che ci espongono a prolungati periodi di siccità, dobbiamo premunirci e prepararci per non soffrire questi disagi. Per questo vedo con piacere gli ingenti interventi di BrianzAcque sul nostro territorio anche se dovremo sopportare per un po' alcune difficoltà in termini viabilistici”.

Altri interventi

A Besana in Brianza, l’attuazione del  progetto "Riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti di distribuzione dell’acqua nei sistemi di acquedotto interconnessi Brianza Centro- Ovest e BRV ed uniti dell’ATO di Monza e Brianza”  vede alle battute conclusive  l’ intervento lungo la strada vicinale di Beveretta. Un ultimo cantiere è programmato nel 2025 nella zona del Cimitero di via Ferrario, a Besana Capoluogo.

Dei ventuno comuni coinvolti nel progetto sostenuto con i fondi europei del PNRR,  Besana in   Brianza è una delle realtà dove in parallelo all’attività di sostituzione reti, corre anche  il  processo di distrettualizzazione e di digitalizzazione. Un’attività che mira alla trasformazione degli acquedotti in “acquedotti intelligenti” con approcci innovativi e vantaggiosi  per i processi aziendali e per le nuove tecnologie nel rapporto con i cittadini-consumatori. In particolare,  la campagna di sostituzione dei contatori tradizionali con smarts meters telecontrollati da remoto per il monitoraggio in tempo reale di consumi e di eventuali anomalie ha già interessato 3.120 apparecchi su 3.526 pari all’88,5%.

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