L’assemblea dei soci di BrianzAcque, riunita ieri pomeriggio nella sede della Provincia di Monza e Brianza, ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2025. I numeri confermano la solidità della società e la validità della strategia economico-finanziaria perseguita: ricavi a quota 114,7 milioni di euro, in aumento dell’8%, e investimenti pari a 62,6 milioni, di cui 18,4 finanziati dal PNRR.
BrianzAcque chiude il 2025 con ricavi a 114,7 milioni (+8%)
Il player del servizio idrico integrato di Monza e Brianza archivia un altro esercizio estremamente positivo, confermando la lungimiranza del percorso intrapreso. La capacità di programmazione e adattamento al contesto si traduce in interventi innovativi a beneficio del territorio e delle comunità, con l’obiettivo di migliorare continuamente la qualità del servizio.
L’utile operativo (EBIT) della società sale a 7,6 milioni di euro (2,8 milioni nel 2024), mentre il margine operativo lordo (EBITDA) cresce dai 31,6 milioni del 2024 a 40,1 milioni (+26%).
Crescita e investimenti
Con l’avvicinarsi alla conclusione dei lavori finanziati dal PNRR, nel 2025 si registra un fisiologico rallentamento degli investimenti, che si attestano a 62,6 milioni di euro rispetto ai 72,7 milioni del 2024. L’investimento pro-capite raggiunge quota 72 euro, dato competitivo anche nel confronto europeo.
Gli investimenti, finalizzati prevalentemente all’adattamento climatico, alla transizione ecologica e all’ammodernamento di reti e impianti, hanno interessato il settore fognario per il 34%, l’acquedotto per il 56%, la depurazione per il 6% e i servizi generali per il 4%.
Nel corso del 2022, grazie al supporto dell’Ufficio d’Ambito MB, il gestore del servizio idrico ha ottenuto un finanziamento PNRR da 50 milioni di euro su un progetto complessivo da 60 milioni, destinato al rifacimento e all’efficientamento dell’acquedotto in 22 comuni della Provincia di Monza e Brianza.
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PNRR e numeri di BrianzAcque
I lavori sono ormai prossimi alla conclusione nel rispetto delle tempistiche previste dal MIT e dall’Unione Europea.
BrianzAcque serve oltre 875 mila abitanti distribuiti in 55 comuni, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia. L’azienda conta un organico di 346 dipendenti, forza lavoro altamente specializzata e risorsa strategica al servizio del sistema idrico brianteo.
Quanto alla propria mission, l’utility prosegue nel percorso di sostenibilità economico-finanziaria, con particolare attenzione alle performance ambientali e sociali, adottando le soluzioni innovative più avanzate per trasformare reti e impianti di un settore tradizionale come quello idrico in infrastrutture in chiave Industria 4.0.
Le parole del Presidente
“In un contesto in continua evoluzione, BrianzAcque – sottolinea Enrico Boerci, Presidente e AD della società – conferma solidità e capacità di innovazione, portando avanti investimenti strategici per migliorare il servizio idrico e valorizzare le opportunità che sono state offerte dal PNRR. Stiamo realizzando nuove infrastrutture e potenziando quelle esistenti con interventi orientati alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, alla resilienza climatica e alla transizione energetica”.
“I risultati raggiunti – continua Boerci – trovano conferma anche nei recenti riconoscimenti ottenuti dall’azienda: il primo posto nella categoria ESG – Environment, Social and Governance del Top Utility Award 2026 e l’Alta Onorificenza di Bilancio del Premio Industria Felix, che ha inserito BrianzAcque nell’Albo d’Oro delle migliori grandi imprese italiane per performance gestionale e affidabilità finanziaria secondo l’analisi di Cerved”.
Come programmato, infine, prosegue il cammino per l’implementazione delle sinergie tra società pubbliche della provincia attive nel settore idrico e di igiene ambientale e con gli altri gestori Idrici Lombardi.
Progetto di aggregazione
Rispetto all’avanzamento del progetto di aggregazione con BEA, durante il 2025 è stata completata la fase di analisi tecnico-regolatorie, industriali e giuridiche. Si è entrati adesso nella fase di confronto con i Comuni soci, chiamati ad approfondire e valutare la proposta attraverso un passaggio nei rispettivi Consigli comunali.
Il percorso, avviato su mandato delle Assemblee dei Soci delle due società, mira a rafforzare il presidio pubblico su servizi essenziali, valorizzare sinergie industriali e gestionali nei settori acqua, ambiente ed energia e costruire un soggetto industriale solido, efficiente e orientato alla sostenibilità, con l’obiettivo di giungere alla conclusione del processo aggregativo entro l’autunno 2026.