Emergenza scuola, in meno di dieci anni il calo delle nascite del 40 per cento si riflette sui nuovi iscritti e pone l’Amministrazione comunale di Desio di fronte a scelte difficili che riguardano i plessi.
Scuole sovradimensionate e costi di manutenzione in crescita
Scuole sovradimensionate rispetto ai numeri, con costi di manutenzione che aumentano per edifici che risalgono tutti agli anni Settanta e Ottanta e che vanno anche adeguati agli standard e alle normative di oggi. A dare il quadro della situazione è stata l’assessora alle Politiche scolastiche, Jenny Arienti, rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione della leghista Astrid Villa. Il dato positivo, messo in evidenza, è che l’85 per cento dei bambini desiani frequenta le scuole pubbliche cittadine, apprezzandone l’offerta, che è variegata e competente. Apprezzata anche la libertà di scelta per bacini.
In meno di dieci anni il calo delle nascite è del 40 per cento
Guardando ai numeri, nel 2017 i nati residenti a Desio erano 453, nel 2025 sono stati 285, in meno di dieci anni un calo nascite del 40 per cento. Nel 2025 i possibili iscritti alle scuole primarie erano 365 bambini (nati nel 2019), 293 gli iscritti in scuole desiane e 245 in scuole pubbliche; per il 2026 anche se non si è ancora conclusa l’analisi e il quadro potrebbe cambiare fino all’inizio del prossimo anno scolastico, su 337 bimbi, 287 a oggi si sono iscritti in scuole desiane.
Astrid Villa (Lega): “Le scuole presentano criticità che non possono più essere ignorate”
Così ha evidenziato Astrid Villa:
“Le scuole presentano oggi criticità che non possono più essere ignorate . Sosteniamo ogni anno costi sempre più rilevanti per manutenzioni straordinarie e adeguamenti normativi su edifici che rischiano di non essere più coerenti con le reali esigenze della città. I dati mostrano una progressiva riduzione delle nascite e la presenza di aule sottoutilizzate. Guardando ai prossimi 10-20 anni quali analisi sono state fatte rispetto al bisogno scolastico?”, ha domandato. Per la leghista, che ha confermato la disponibilità del suo gruppo a collaborare, “sono da valutare scenari alternativi, come l’accorpamento dei plessi, la dismissione di strutture non più adeguate o la costruzione di nuovi edifici moderni e proporzionati alle necessità reali”, ricordando che “un percorso di razionalizzazione del patrimonio scolastico era già stato avviato dalla precedente Amministrazione di Centrodestra”, interrotto dalla sfiducia al sindaco.
L’assessora Jenny Arienti: “Le scuole sono presidi sociali”
“La situazione non è rosea, in futuro ci metterà davanti a valutazioni impegnative”, ha spiegato l’assessora.
“La cosa più facile – ha poi specificato – sarebbe dire chiudiamo delle scuole, ma questi sono presidi sociali, chiuderle è un fallimento. Alcune settimane fa – ha ricordato – con il sindaco abbiamo incontrato la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale per capire che azioni sono in corso. Ci è stato detto che al momento per Desio non sono previsti accorpamenti o chiusure. Il nostro lavoro sarà quindi quello di valorizzare sempre di più le nostre scuole, per evitare scuole ghetto o bistrattate perché in periferia e delle chiusure tout court”. Purtroppo, i plessi sono “un grande buco nero per le manutenzioni, vediamo dai bilanci che richiedono un dispendio enorme di risorse economiche”, ha osservato l’assessora Arienti, ricordando che “alcuni anni fa è passato il treno del Pnrr che la precedente Giunta, a differenza di altri Comuni, ha scelto di non utilizzare. Comuni limitrofi con quei fondi hanno invece deciso di abbattere delle scuole e costruirne altre”.
Smiraglia: “Edifici attenzionati per cercare di contenere i costi”
In ogni caso, “gli edifici sono attenzionati, per cercare di contenere i costi – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Desio, Nunzia Smiraglia – in particolare quelli relativi al consumo di energia elettrica e gas; sono inoltre previste misure per l’efficientamento. C’è un progetto di allacciamento al teleriscaldamento per alcune scuole, Pertini, Novara, Tolstoj e l’asilo nido di via Adamello. Diversi gli interventi – ha puntualizzato – è tutto un work in progress, e si interverrà con il telecontrollo delle varie unità”. Di fronte a una prospettiva futura complicata e a interventi che potrebbero presentarsi in forma più drastica per la città, l’attenzione è massima, “ma – ha specificato l’assessora – si devono fare scelte chiare per poter governare il fenomeno da qui a pochi anni”. No a dati generici, ma “occorre guardare al fabbisogno reale: servono dati certi e assunzioni di responsabilità”.