A Seregno quasi 15mila persone hanno utilizzato i campi della Seregno Sport week, la kermesse promossa dal Comune con un articolato calendario di iniziative delle associazioni locali, oltre a tornei, dimostrazioni e intrattenimento serale. Durante i sedici giorni della manifestazione, che si è svolta a giugno, i campi allestiti in centro città sono stati utilizzati da circa 11mila utenti: nelle settimane successive, fino alla fine di luglio, altre 3.600 persone si sono prenotate per giocare, allenarsi e stare insieme.
Sport week, la soddisfazione del sindaco Rossi
“La Sport week non nasce per riempire un calendario di eventi, bensì per portare lo sport fuori dagli impianti, far vivere gli spazi della città e creare occasioni di incontro”, il commento del sindaco, Alberto Rossi, aggiungendo che le prenotazioni sono arrivate non soltanto da Seregno, ma anche da Monza, Desio, Lissone, Cesano Maderno, Meda, Milano e persino da Como. “Significa che tante persone sono venute in città per giocare e per prenotare sono passate dal portale SeregnoStore. Magari per riservare un campo di beach volley o di padel, ma anche per scoprire gli eventi, le iniziative e le opportunità che la nostra città offre. Anche questo è un modo di promuovere Seregno: creare occasioni che portino persone a vivere la città, non solo durante un evento, ma anche dopo. Perché quando un’iniziativa lascia qualcosa che continua a essere utilizzato, vuol dire che ha raggiunto il suo obiettivo”.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Di parere diverso Luca Colombo, esercente e referente locale del Movimento 5 Stelle, che ha evidenziato i costi della kermesse del Comune e l’effettiva ricaduta sul contesto locale. “Se la Sport week è costata oltre 250mila euro, un dato da verificare puntualmente, la domanda è semplice: cosa è rimasto concretamente alla città? – afferma Colombo – Quanti nuovi iscritti alle associazioni sportive? Quale ritorno per commercianti e attività? Quali strutture permanenti? Quale beneficio duraturo per lo sport seregnese?”. Il pentastellato sottolinea che “lo sport è salute, socialità e aggregazione. Nessuno lo mette in discussione. Ma amministrare significa anche stabilire delle priorità”. A suo giudizio “con oltre 250mila euro si poteva forse organizzare una Sport week più sobria e destinare parte delle risorse alle famiglie, agli anziani, ai giovani, alle associazioni e anche a chi vorrebbe praticare sport, ma non può permetterselo. Il denaro pubblico non si misura in propaganda, ma nei risultati che produce per la comunità”. Da tempo Colombo evidenzia le condizioni di estrema sofferenza del commercio locale, contestando in particolare i lavori di riqualificazione del centro storico.