Attualità
Il caso

Caponago: la contessa "sfrattata" mette in vendita la sua storica villa

Lo sfogo dell'erede dei Moneta Caglio dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi, quando ha anche ricevuto un'ordinanza di sgombero della magione

Caponago: la contessa "sfrattata" mette in vendita la sua storica villa
Attualità Vimercatese, 02 Novembre 2021 ore 07:32

Caponago: la contessa "sfrattata" mette in vendita la sua storica villa. Ad annunciarlo è la diretta interessata, Alessandra Moneta Caglio Monneret de Villard, raggiunta nei giorni scorsi da un'ordinanza che le intima di lasciare la casa entro la prossima settimana. Ma lei non ci sta e si difende dal provvedimento del Comune.

Caponago: la contessa "sfrattata" mette in vendita la sua storica villa

«Non posso più accettare questo trattamento da parte del Comune: basta, vendo la Villa e me ne vado da Caponago».

C’è tanta amarezza nelle parole di Alessandra Ricci Moneta Caglio Monneret de Villard, erede della omonima casata che per tanti anni ha legato il proprio nome al paese brianzolo. Ma non lo farà ancora per molto, visto che la diretta interessata ha deciso di mettere in vendita il proprio immobile di pregio oggi decisamente decaduto. Senza contare che, nelle ultime ore, è stata anche raggiunta da un’ordinanza secondo la quale dovrà lasciare l’immobile entro la prossima settimana: insomma uno «sfratto» dettato da Comune e Ats per ragioni legate a igiene e sicurezza pubblica viste le condizioni in cui versa la storica magione.

Lo sfogo dopo le polemiche

La celebre discendente avrebbe comunque maturato la decisione di lasciare il paese dopo le polemiche scaturite negli ultimi giorni a seguito della chiusura del vicolo San Gregorio.

«Le notizie apparse la scorsa settimana contengono una buona serie di falsità, anche gravi - spiega Alessandra Ricci Moneta Caglio - Si asserisce che la proprietà non avrebbe mai risposto alle comunicazioni per quanto concerne un tratto di muro “pericolante”. In realtà, da questa sezione, è stato asportato diverso materiale da bande di ragazzi che tentavano di introdursi nella mia proprietà. Azioni che ho prontamente segnalato attraverso una denuncia. Lo scorso 18 maggio, inoltre, ho fatto eseguire una verifica da due professionisti, che hanno poi stilato una relazione dichiarante la staticità della struttura muraria e la non sussistenza di pericolo: documenti che ho protocollato in Comune il giorno dopo».

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