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L'omaggio

Carate Brianza intitola l'Aula consigliare a Dante Oreste Orsenigo

Cerimonia toccante e solenne in Municipio in ricordo di una delle personalità più illustri della politica brianzola del dopoguerra.

Carate Brianza intitola l'Aula consigliare a Dante Oreste Orsenigo
Attualità Caratese, 29 Ottobre 2022 ore 15:42

Cerimonia solenne a Carate Brianza dove il Comune ha reso omaggio all'ex sindaco e parlamentare della Democrazia cristiana, Dante Oreste Orsenigo intitolandogli la sala del Consiglio comunale.

Carate omaggia il sindaco del dialogo

Uomo del dialogo, prima ancora che uomo delle istituzioni. "Uno di noi" ha detto il primo cittadino Luca Veggian che lo ha ricordato salutando il numeroso pubblico presente, tra i quali i famigliari del compianto onorevole: la moglie Gerarda Valli, i due figli di Orsenigo e il cognato Carlo Edoardo Valli.

Tra i banchi diversi amministratori che con Orsenigo avevano condiviso l'impegno politico. A loro nome è intervenuto Gianfranco Mattavelli, ex sindaco di Triuggio ed ex presidente del Parco della Valle del Lambro che ha salutato i presenti rallegrandosi per la folta presenza di ex democristiani: "Siamo il 90 per cento qui oggi...", raccogliendo applausi.

"Oreste era instancabile  - ha detto Mattavelli - Passava ore al telefono, tra mille impegni e riunioni e non aveva nemmeno l'orologio. Per lui stare fra la gente era tutto".

A rendere omaggio all'indimenticato sindaco, scomparso nel 2014, anche l'onorevole Fabrizio Sala (Forza Italia), che appena eletto ebbe modo di saggiare la tempra e la capacità di mediazione dell'onorevole Orsenigo.

La mozione del 2019

La richiesta di intitolare la sala a Orsenigo era stata avanzata da una mozione congiunta dei tre gruppi di maggioranza (Forza Italia, Lega e lista civica Siamo Carate) votata in Aula ad ottobre del 2019. Una decisione fortemente voluta dal primo cittadino Luca Veggian e subito condivisa dai suoi, in omaggio ad uno dei caratesi più rappresentativi della terra di Brianza nato il 15 ottobre del 1926, figura di spicco e grande levatura.

Un grande uomo politico e instancabile amministratore, pronto a risolvere i problemi, grandi e piccoli, che ogni giorno gli venivano sottoposti. La sua è stata davvero unavita interamente spesa per riunioni di partito, consigli comunali, sedute in Parlamento e soprattutto di dialogo con la gente.

Orsenigo, nel dopoguerra a Carate Brianza, aveva fondato le Acli (Associazioni Cristiane dei lavoratori italiani) diventando ben presto anche segretario cittadino della Dc e nel 1975 divenne sindaco della città, carica che mantenne ininterrottamente per ben vent'anni.
Nel 1983 venne poi eletto parlamentare nella IX Legislatura riconfermato nella successiva sino al 1992. A Montecitorio fu anche segretario della commissione Industria e Commercio e firmatario di oltre 400 progetti di legge.

 

 

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