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Caso Meroni, Brianza Rete Comune replica a Santambrogio "Non basta prendere le distanze a parole"

"Se le dimissioni sono un atto in capo alla responsabilità di Meroni, il Presidente può decidere di togliere le deleghe a lui assegnate".

Caso Meroni, Brianza Rete Comune replica a Santambrogio "Non basta prendere le distanze a parole"
Attualità Monza, 23 Novembre 2021 ore 16:15

Brianza Rete Comune replica alla presa di posizione del Presidente Santambrogio sulla vicenda che riguarda le dichiarazioni del consigliere Meroni.

Caso Meroni, Brianza Rete Comune replica a Santambrogio

La lista "Brianza rete comune", che riunisce le anime e gli eletti del Centrosinistra nel Consiglio provinciale di Monza e Brianza, ha risposto con una nota diffusa oggi, martedì 23 novembre, alle dichiarazioni fatte ieri dal Presidente della Provincia dopo la bufera scatenatasi sul post scritto da Fabio Meroni su Facebook con il quale al posto di citare la senatrice con il suo nome, ha utilizzato la matricola che le fu tatuata quando venne deportata nel 1944.

"Indifendibile" lo aveva definito ieri il presidente della Provincia Santambrogio prendendo le distanze dal post. Santambrogio nella nota diffusa in serata aveva inoltre parlato dell'importanza del progetto delle Pietro d'Inciampo a cui come Provincia si continua a lavorare, e delle prossime cerimonie in occasione della Giornata della memoria. "Invito la Senatrice Liliana Segre a partecipare alla cerimonia di inaugurazione per dimostrare che le parole di un singolo non possono gettare discredito sull’impegno di tutte le istituzioni a trasmettere il significato ed il rispetto della Storia" - aveva concluso Santambrogio.

"Non basta prendere le distanze a parole"

Ma a poche ore è arrivata la replica di Brianza Rete Comune che riportiamo integralmente:

"Presidente, non ci siamo. Non prendiamoci in giro. La replica di Santambrogio al nostro comunicato e alla nostra richiesta di dimissioni del consigliere Meroni è un tentativo maldestro di salvare la situazione.

Ma non basta prendere le distanze a parole. Citare il percorso delle Pietre d'inciampo - un progetto nato dall'iniziativa di associazioni e dei Comuni di Cesano Maderno, Lissone e Seregno - e invitare la senatrice Segre non ha alcun senso, se non si dimostra di voler agire concretamente.
Il Presidente ha il dovere di tutelare l'onorabilità dell'istituzione provinciale: se le dimissioni sono un atto in capo alla responsabilità di Meroni, il Presidente può decidere di togliere le deleghe a lui assegnate.
Con che coraggio si invita Liliana Segre in Provincia se Meroni continua ad avere, su incarico del Presidente stesso, le deleghe all'edilizia scolastica, al patrimonio e ai trasporti!?
Se non provvederà il Presidente, il nostro gruppo chiederà il ritiro delle deleghe con un atto formale nella prossima seduta di Consiglio Provinciale".
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