Novità a Seregno: rimossi i cassonetti gialli destinati alla raccolta degli indumenti usati, che sono stati stati ricollocati accanto alla piattaforma ecologica.
Rimossi i cassonetti dei vestiti
Via i cassonetti per la raccolta di indumenti usati che erano sparsi sul territorio comunale. Ne sono stati ricollocati sei nel parcheggio di via Reggio, adiacente alla piattaforma ecologica, con una telecamera di videosorveglianza per evitare l’abbandono e l’accumulo del materiale fuori dai contenitori gialli, individuando eventuali abusi. Lo ha deciso il Comune, dopo le numerose lamentele per le condizioni di degrado attorno ai cassonetti, spesso ridotti a una discarica a cielo aperto. I cassonetti sono presenti anche all’interno della piattaforma ecologica di via Reggio, all’interno della scuola Rodari di via Pacini e alla Casa della Carità di via Alfieri.
“Una soluzione sperimentale”
“È una soluzione sperimentale – la spiegazione del sindaco, Alberto Rossi – Monitoreremo come verranno utilizzati nei prossimi giorni e, sulla base di quello che vedremo, valuteremo se aumentare il numero dei cassoni, ridurlo o addirittura azzerarlo. Nei prossimi mesi prenderemo poi decisioni più strutturate sull’organizzazione della raccolta insieme a Gelsia Ambiente, che ringrazio per la collaborazione. L’obiettivo è continuare a offrire un servizio utile, evitando però che diventi occasione di abbandono dei rifiuti e degrado degli spazi pubblici”.
L’affondo del consigliere Trezzi
L’assessore alla partita, Bruno Sforna, ha raccomandato di non lasciare i sacchi a terra se il contenitore è già pieno, utilizzandone un altro o tornando quando è stato svuotato. “Il conferimento scorretto si configura come abbandono di rifiuti e può essere sanzionato”, ha precisato sui canali social. Di recente il degrado provocato dagli incivili era stato evidenziato da Edoardo Trezzi, consigliere comunale e segretario locale della Lega, che proponeva proprio di rimuovere i cassonetti presenti in città e di ricollocarli nella piattaforma ecologica. “Fa piacere che, dopo la mia interrogazione, nemmeno si degnano di rispondere e procedono in fretta e furia a farli sparire dalla città…”, il suo commento rivolto alla Giunta Rossi.