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Centro sportivo di Paina, il Comune valuta una proposta di riqualificazione

Dopo sei anni di fermo e di totale abbandono, qualcosa forse si muove per il "Boffi"

Centro sportivo di Paina, il Comune valuta una proposta di riqualificazione
Attualità Caratese, 04 Novembre 2021 ore 18:45

Dopo ormai sei anni, qualcosa si muove; si sta infatti lavorando ad una possibile idea per far ripartire la struttura "Aldo Boffi", rimasta inutilizzata dopo il fallimento nel 2015 e ora in completo stato di abbandono.

La proposta di un partenariato pubblico-privato

Proprio nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha affidato due incarichi,  ad un esperto nella materia di partenariato pubblico privato e della Corte dei Conti e di un ufficio legale,   specializzato in contrattualistica pubblica, che dovranno fare da supporto agli uffici comunali nella valutazione della proposta per l’attivazione di un partenariato pubblico-privato giunta agli amministratori giussanesi.
In pratica, sembrerebbe che ci sia finalmente un operatore interessato e con un progetto specifico per far ripartire l’impianto: il privato, di cui al momento si sa ben poco, ha già presentato una proposta al Comune - proprietario del centro «Boffi» - finalizzata alla concessione per la progettazione ed esecuzione dei lavori di riqualificazione e ampliamento della struttura. Secondo alcune indiscrezioni potrebbero arrivare a Paina campi di paddle tennis, attività che spopola nell’ultimo periodo. Ma per ora sono solo voci.

L'assessore

Amministratori, uffici e professionisti specializzati sono al lavoro, ma ci vorrà tempo. "La valutazione degli atti presentati sarà fondamentale per portare la proposta in Consiglio comunale che dovrà decidere sulla sua pubblica utilità, ecco perchè il Comune si avvarrà del supporto tecnico dei due professionisti incaricati - spiega l’assessore Giacomo Crippa - se poi il Consiglio approverà, si potrà procedere con la gara d’appalto, gara che sarà aperta a tutti ma che, a parità di condizioni sarà affidata al proponente per diritto di prelazione".   Serviranno procedure molto specifiche, ma si cominciano a fare dei passi avanti.  "Dopo anni di fermo, ricominciamo a lavorare sull’impianto sportivo, rimasto inutilizzato dopo il fallimento, dal 2015», sottolinea l'assessore.

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