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Chi sono i più assenti, arriva la classifica del Consiglio comunale

Dalle 51 sedute annuali alla classifica degli assidui e degli assenteisti, fino ai consiglieri più attivi nell’attività di controllo sulla Giunta: il report dell’Ufficio di Presidenza fotografa un anno intenso di lavori d’aula

Chi sono i più assenti, arriva la classifica del Consiglio comunale

C’è chi non ha saltato nemmeno una seduta e chi invece ha dovuto rallentare, tra impegni e problemi personali. Il report elaborato dall’Ufficio della Presidenza del Consiglio comunale per il 2025 racconta un anno intenso per l’aula di Monza: 51 sedute complessive, 146 ore e 58 minuti di lavori, 57 delibere approvate e numero legale sempre garantito. La presenza media dei consiglieri si attesta a 44 sedute su 51, ma la classifica individuale restituisce un quadro più articolato.

Presenze e assenze in Aula

In cima alla graduatoria ci sono quattro consiglieri sempre presenti, con 51 presenze su 51: il sindaco Paolo Pilotto (Partito Democratico), la presidente del Consiglio Cherubina Bertola (Partito Democratico), Paolo Piffer (Civicamente con Piffer Sindaco) e Pietro Zonca (Partito Democratico). Una presenza costante che li colloca come i più assidui dell’intero anno consiliare.

Subito dietro, con 50 presenze, figurano Paolo Bernasconi (Partito Democratico), Sarah Brizzolara (Partito Democratico) e Angelo Imperatori (Partito Democratico). A quota 49 si attestano Lorenzo Braccio (Partito Democratico), Villy De Luca (Partito Democratico), Francesco Racioppi (Lab Monza) e Stefano Toselli (Partito Democratico).

Con 47 presenze troviamo Michele Erba (Partito Democratico) e Lorenzo Gentile (Partito Democratico). A 46 Maria Giovanna Porro (Partito Democratico) e Sergio Visconti (Monza Attiva e Solidale). Con 45 presenze Massimiliano Longo (Per Allievi Forza Italia), Donatella Paciello (Partito Democratico), Tulio Parrella (Azione con Calenda) e Lorenzo Spedo (Lab Monza). Marco Monguzzi (Fratelli d’Italia) chiude a 44, Marco Riboldi (Partito Democratico) a 43.

L’ex sindaco Dario Allievi (Noi con Dario Allievi) totalizza 42 presenze. Con 41 presenze Andrea Arbizzoni (Fratelli d’Italia), Giulia Bonetti (Partito Democratico), Francesco Cirillo (Noi Moderati) e Stefano Galli (Fratelli d’Italia). Infine Stefano Galbiati (Noi con Dario Allievi) si ferma a 38 sedute.

Nelle ultime posizioni si collocano Ilaria Guffanti (Monza Attiva e Solidale) con 35 presenze, parte delle quali condizionate da problemi di salute che ne hanno limitato la partecipazione in alcuni periodi dell’anno, e Desirè Merlini (Gruppo Misto) e Martina Sassoli (Noi Moderati), entrambe a quota 27 presenze su 51 sedute.

Attività di controllo e interrogazioni presentate

Oltre all’attività d’aula, il Consiglio ha mantenuto un profilo attivo di controllo sull’operato dell’Esecutivo: sono state presentate 120 interrogazioni a sindaco e assessori, di cui 103 hanno ottenuto risposta nel corso dell’anno.

L’analisi del registro evidenzia differenze marcate nell’uso dello strumento. Il consigliere più attivo è stato Marco Monguzzi (Fratelli d’Italia), con oltre venti interrogazioni depositate nel 2025. I suoi interventi hanno riguardato in particolare manutenzioni stradali, sicurezza, mobilità, verde pubblico e opere.

Subito dietro si colloca Paolo Piffer (Civicamente con Piffer Sindaco), che ha fatto un ricorso costante alle interrogazioni su opere pubbliche, servizi e gestione amministrativa. Anche Andrea Arbizzoni (Fratelli d’Italia) spicca per un numero elevato di atti presentati, confermando un’attività ispettiva intensa da parte dell’opposizione.

Con numeri significativi anche Massimiliano Longo (Per Allievi Forza Italia) e Lorenzo Spedo (Lab Monza). Più contenuto invece l’utilizzo dello strumento da parte di alcuni consiglieri di maggioranza: Ilaria Guffanti (Monza Attiva e Solidale), Stefano Toselli (Partito Democratico) e Martina Sassoli (Noi Moderati) hanno presentato un numero limitato di interrogazioni nel 2025, mentre diversi esponenti del Partito Democratico non hanno depositato atti individuali, privilegiando il lavoro in commissione o l’azione collegiale.

Nel corso del 2025 sono state presentate 21 mozioni, di cui 11 discusse in aula. L’assemblea ha confermato un ruolo centrale di indirizzo e confronto politico, anche attraverso gli strumenti a disposizione dei consiglieri.

Commissioni consiliari

Il lavoro preparatorio si è concentrato soprattutto nella III Commissione Bilancio e Attività Produttive, che si è riunita 25 volte, in crescita rispetto alle 18 sedute del 2024. Segue la II Commissione Politiche del Territorio – Mobilità e Sicurezza – Opere Pubbliche e Decoro Urbano con 13 riunioni. La IV Commissione Affari Generali – Partecipazione e Politiche Giovanili – Comunicazione – Rapporti Istituzionali – Sport – Istruzione e Personale – Legalità si è riunita 9 volte, mentre la I Commissione Politiche Sociali – Politiche Culturali e Sostenibilità ha tenuto 5 incontri.

Nel 2025 l’Ufficio di Presidenza, composto dalla presidente Cherubina Bertola (Partito Democratico), dal vicepresidente vicario Massimiliano Longo (Per Allievi Forza Italia) e dal vicepresidente Francesco Racioppi (Lab Monza), si è riunito in due occasioni. Le riunioni dei Capigruppo degli undici gruppi consiliari sono state 21.

«Anche i numeri del 2025 – sottolinea la Presidente del Consiglio Comunale Bertola – confermano l’impegno e la costanza dei Consiglieri nello svolgere il compito di indirizzo e di controllo loro affidato dai cittadini. Il 2025 è stato inoltre l’anno in cui abbiamo rivisto un importante strumento di lavoro come il Regolamento dei lavori d’aula, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficaci le sedute».