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Il caso

Chiusura "Gianetti", interviene anche la Cgil-Fiom: "Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro"

L'azienda sarebbe in procinto di aprire una procedura di licenziamento collettivo per 152 persone

Chiusura "Gianetti", interviene anche la Cgil-Fiom: "Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro"
Attualità Seregnese, 04 Luglio 2021 ore 11:15

Non si placano le polemiche dopo l'improvvisa comunicazione della chiusura dello stabilimento della "Gianetti" di Ceriano Laghetto. Sul caso è intervenuta anche la sigla sindacale Cgil-Fiom, che attraverso il proprio segretario generale Pietro Occhiuto annuncia battaglia per la difesa dei posti di lavoro.

Chiusura "Gianetti", interviene anche la Cgil-Fiom: "Siamo alla barbarie, difenderemo i posti di lavoro"

La "Gianetti Fad Wheel" di Ceriano Laghetto ha annunciato la chiusura dello stabilimento ed apre una procedura di licenziamento collettivo per 152 persone. Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza è così intervenuto sulla questione:

“Niente lasciava presagire un epilogo di questa natura. Ieri mattina (sabato, ndr) gli operai avevano finito il turno notturno del venerdì dandosi appuntamento al lunedì mentre nel tardo pomeriggio di sabato si sono trovati una mail con la quale si annunciava la collocazione in ferie per poi andare in permesso retribuito fino a quando non si chiuderà definitivamente lo stabilimento di Ceriano. Essere licenziati via mail è una vera e propria barbarie, si calpesta la dignità delle persone: da oggi saremo in assemblea permanente, presidieremo i cancelli e difenderemo i posti lavoro”.

Nessun ammortizzatore sociale

Secondo Occhiuto, la sigla sindacale sarebbe piuttosto stupita dal fatto che l'azienda non abbia nemmeno comunicato l'intenzione di procedere con l'attivazione degli ammortizzatori sociali del caso.

"Stupisce anche che la Gianetti, associata a Confndustria, se ne freghi di quanto sottoscritto tra Governo e parti sociali ed annunci la chiusura dello stabilimento ed il licenziamento delle persone senza neanche far ricorso agli ammortizzatori sociali. Confindustria è in grado di garantire che le aziende a lei associate rispettino i patti siglati con il sindacato?” conclude il Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza".

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