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Chiusura tram Limbiate-Milano. La Lega organizza un presidio a Palazzo Marino, il Pd chiede un Tavolo tecnico in Regione

L'ultima corsa è prevista venerdì 30 settembre. Da sabato lo stop al servizio.

Chiusura tram Limbiate-Milano. La Lega organizza un presidio a Palazzo Marino, il Pd chiede un Tavolo tecnico in Regione
Attualità Desiano, 28 Settembre 2022 ore 18:16

A pochi giorni dall'interruzione del servizio del tram Limbiate Milano, prevista a partire da sabato 1 ottobre, Lega e Pd tornano a chiedere che la chiusura venga evitata.

Chiusura tram Limbiate-Milano. La Lega organizza un presidio a Palazzo Marino

In particolare il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone, Andrea Monti, ha fatto sapere che domani alle 16 verrà organizzato un presidio davanti a Palazzo Marino:

"Ci sarà un presidio organizzato dalla Lega ed aperto a tutti i cittadini per denunciare la decisione scandalosa dell’assessore Censi di chiudere la tranvia Limbiate – Milano - ha detto Monti. L’esponente della Giunta Sala non ha assolutamente ascoltato né la Regione né tutti i Comuni né i pendolari. Non ha voluto nemmeno aprire il tavolo tecnico che avevamo chiesto a gran voce ma anzi ha mentito spudoratamente dicendo che è impossibile tenere in vita la linea, che per questo chiuderà dal primo ottobre, sostituita da bus. L’assessore mente: non può dire di averle provate tutte quando non ha nemmeno mosso il primo passo, cioè l’instaurazione di un tavolo tecnico, che è il minimo sindacale”.

“Saremo a Palazzo Marino”, aggiunge il capogruppo della Lega in Comune a Milano, Alessandro Verri, “per denunciare la Giunta Sala che porterà in aula il Dup, all’interno del quale dice di voler valorizzare il territorio metropolitano, quando poi chiudono la città sospendendo i mezzi pubblici e vietando anche l’ingresso alle auto. Semplicemente, una follia che ancora una volta pagheranno i poveri milanesi”.

Ponti (Pd) chiede un Tavolo tecnico in Regione

Torna a parlare anche il consigliere regionale del Pd, Gigi Ponti che, a seguito dell’incontro tenutosi questa mattina con i Sindaci dell’area interessata, chiede di aprire subito un tavolo tecnico in Regione per evitare la chiusura dell'infrastruttura.

“Dall’incontro - afferma Ponti-  è emersa una seppur piccola possibilità di scongiurare la chiusura dell’infrastruttura. Bisogna puntare a tenere aperto l’esercizio da Comasina a Varedo e programmare gli interventi tra Limbiate e Varedo. Per questo è  ora più che mai urgente aprire un Tavolo tecnico con la Regione per verificare l’intervento di manutenzione e impegnare  le risorse necessarie.  Già da oggi invierò una richiesta formale  all’assessore regionale ai Trasporti. Tutti devono fare la propria parte, mettendo da parte  ogni divisione, per evitare  il taglio di un servizio pubblico essenziale  per la Brianza e l’area metropolitana milanese”.

Balotta (Europa Verde): "Scarsa manutenzione alibi per chiudere la linea"

Nelle ultime ore sul tema è intervenuo anche Dario Balotta responsabile trasporti e mobilità di Europa Verde:

"Il modo migliore per chiudere surrettiziamente una tranvia o una linea ferroviaria è quello di ridurre la manutenzione ai rotabili, ai binari e alla linea di aerea. E' quello che è successo con la tranvia Milano - Limbiate: la graduale riduzione della manutenzione ha finito con mettere a repentaglio la sicurezza d'esercizio e costringere l'Ente della sicurezza ministeriale a dichiarare lo stop dei servizi. Si prospetta dunque la la definitiva chiusura della tratta con la sostituzione dei tram con autobus dal 1 ottobre. Mentre in ogni angolo d'Europa 12 km di binari in piena area urbana e metropolitana sarebbero pienamente valorizzati e non si sognerebbero neppure di chiuderli, nell'area metropolitana di Milano sono in netta controtendenza, in contraddizione con la promessa transizione ecologica. In tutta Italia con il PNNR si sta cercando di realizzare nuove linee ferroviarie e metropolitane nelle grandi aree urbane e Milano invece incredibilmente sta per perdere il treno della sostenibilità. L'area metropolitana di Milano si sta rivelando ancora una volta senza una guida in grado di integrare la rete dei trasporti di Milano con il suo hinterland. La visione municipale di Giuseppe Sala prevale su quella di Sindaco metropolitano. Due sono le responsabilità di Milano la prima è quella di non aver imposto ad ATM di mantenere gli standard manutentivi per evitare la chiusura della linea e la loro sostituzione con autobus che finiranno nella morsa del traffico cittadino. La seconda è di non aver approvato il progetto di riqualificazione della tratta senza le costose richieste “falsamente compensative” di alcuni Comuni della tratta che hanno usato la riqualificazione della tratta per contrattare interventi costosissimi e spesso inutili sul loro territorio facendo lievitare enormemente i costi già stanziati da 153 milioni a 177 milioni. Chiudere la linea significa dilatare ancora l'iter dell'approvazione del progetto e del bando di gara spostando al 2030 la conclusione dei lavori. Sette incredibili anni di attesa visto che non ci sono espropri di rilievo da fare e neppure gallerie da scavare visto che la linea c'è già. Incredibile per una città come Milano ed una regione come la Lombardia che dicono di fare della transizione ecologica una delle e Milano ed una regione come la Lombardia che dicono loro missioni principali".

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