Attualità
Movimento, alimentazione e sociale

City4care, il progetto realizzato anche grazie ad Ats Brianza, presentato a Palazzo Lombardia

In campo Crams di Lecco in collaborazione con ATS Brianza, ASST Lecco, Università di Pavia, ACD Mendrisotto, con il supporto di Regione Lombardia-DG Welfare

City4care, il progetto realizzato anche grazie ad Ats Brianza, presentato a Palazzo Lombardia
Attualità Brianza, 27 Marzo 2023 ore 12:00

Lo splendido Belvedere al 39° piano del Palazzo Lombardia a Milano ha ospitato nella giornata di giovedì 23 marzo 2023 la presentazione degli esiti del progetto Italia-Svizzera “City4care”, realizzato da CRAMS (centro ricerca arte, musica e società) Lecco in collaborazione con ATS Brianza, ASST Lecco, Università di Pavia, ACD Mendrisotto, con il supporto di Regione Lombardia-Direzione Generale Welfare. 

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City4care presentato a Palazzo Lombardia

All’evento sono intervenuti l’Assessore agli Enti locali di Regione Lombardia Massimo Sertori, l’autorità di gestione del programma Interreg ITA-CH Monica Muci e i rappresentanti degli enti coinvolti che hanno presentato il progetto, le ricadute presenti e future. 

“Il progetto City for Care – ha spiegato il dottor Carmelo Scarcella, Direttore Generale di ATS Brianza – ha come tema principale la cura degli anziani e l’invecchiamento attivo nello sviluppo e nella pianificazione delle città del futuro. Le attività progettuali si sono concentrate nella zona della città di Lecco, in particolare all’interno di cinque quartieri semi-periferici individuati come territorio-laboratorio: i quartieri del terzo paradiso. Obiettivo strategico del progetto è il miglioramento della qualità della vita degli abitanti di un contesto, in particolare over65 e fragili, da realizzare incentivando i fattori della prevenzione e promozione della salute che, come universalmente riconosciuto, migliorano il benessere riducendo sensibilmente i rischi di numerose patologie”.

Movimento, alimentazione e socialità

City for Care è risultato vincitore dell’avviso – programma europeo Interreg V-A Italia-Svizzera asse IV (Servizi per l’integrazione delle comunità), con un partenariato misto pubblico privato: capofila italiano la cooperativa CRAMS di Lecco con la partnership di ATS Brianza, ASST Lecco, Università di Pavia e capofila svizzero ACD – Assistenza e cura a domicilio Mendrisiotto e Basso Ceresio. 

 Approcci innovativi e inclusivi basati sui driver del benessere

“Con City4Care – continua il Direttore Generale dell’Agenzia di Tutela della Salute - sono stati sviluppati approcci innovativi e inclusivi rivolti alla popolazione, basati sui principali driver di benessere: movimento, alimentazione e socialità, favoriti e stimolati con proposte intergenerazionali.  

ATS per il ruolo di programmazione che ricopre è chiamata a provare nuove strade, sperimentare percorsi inusuali, parlare con partner diversi da quelli sanitari per trovare nuove strategie, nuovi strumenti per il benessere generale della popolazione. 

È questo un aspetto fondamentale dello stile di lavoro della nostra ATS, che non ha paura ha sperimentare percorsi innovativi, come dimostrato dalla presenza sul nostro territorio da tempo di oltre 100 gruppi di cammino, con la sperimentazione di gruppi di cammino per patologia (es gruppo cardiopatici) o l’esperienza dello showcooking dove giovani generazioni di cuochi hanno illustrato e preparato ricette salutari agli over 65; come non citare anche il corso per i caregiver familiari per prendersi cura di chi cura e la nascita di un portale a loro dedicato per supportarli in questo difficile compito e il Corso Interventi assistiti con animali”. 

“Attraverso gli interventi di prevenzione primaria – conclude il Direttore Generale - ATS mira ad ostacolare l’insorgenza delle malattie nella popolazione, combattendo le cause e i fattori predisponenti. La finalità del progetto come City4Care è modificare abitudini e comportamenti scorretti attraverso la proposta di iniziative legate al movimento e all’alimentazione nuove e piacevoli.  

Le fasi

Nel suo percorso realizzativo, il progetto City4care ha previsto in primo luogo la mappatura dei servizi territoriali esistenti e del bisogno percepito dell’utenza; poi la sensibilizzazione e accompagnamento delle persone coinvolte verso più adeguati stili di vita con interventi multidimensionali, in grado di prevenire efficacemente l’insorgenza di ictus (prevenzione primaria), di ridurne l’impatto (interventi in acuto e nel decorso post-acuto) e la frequenza di recidiva (prevenzione secondaria) – con focus su movimento e alimentazione. 

Il percorso ha previsto anche la formazione su alimentazione sana, cure non farmacologiche, nuove modalità di utilizzo del movimento anche in contesti residenziali, attraverso la presentazione delle tecniche con arti performative nel contesto riabilitativo e la realizzazione di numerosi interventi “pilota” sul territorio:

• attività sperimentali realizzate con i docenti delle scuole alberghiere del territorio sul tema della alimentazione sana e preventiva delle cardiopatie; 

• creazione di un nuovo gruppo di cammino per cardiopatici e post-ictus; 

• creazione di nuove “milonghe condominiali” (atelier di tango pubblici e inclusivi) per il movimento dei fragili a tempo di musica, guidati da tangheri esperti; 

• interventi di riabilitazione sperimentali proposti in seguito al percorso riabilitativo standard presso ASST LC per le persone post-ictus. 

Due comunità test

Tutti interventi che, grazie al coinvolgimento di due comunità test – una in Italia e una in Canton Ticino – hanno permesso di cogliere reciprocamente le innovazioni territoriali e implementare la collaborazione transfrontaliera. 

City4Care ha inteso favorire il benessere delle persone più fragili con lo sviluppo di approcci innovativi e art-based sui fattori del benessere quali movimento, alimentazione e socialità. Si è articolato in ricerca scientifico/artistica, realizzazione di percorsi artistici e formativi per il superamento dello stigma sociale delle persone fragili e progettazione di pratiche di promozione e preventive sostenibili, per rendere il cittadino protagonista del proprio benessere e, quindi, di quello di tutta la comunità in cui è inserito.

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