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«Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia

L’importante traguardo della onlus che assiste i malati oncologici e le loro famiglie. In arrivo la rassegna teatrale.

«Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia
Attualità Vimercatese, 13 Novembre 2021 ore 17:30

Un traguardo importante che merita di essere celebrato al meglio per ribadire ancora una volta l’importanza dell’azione svolta accanto a coloro che sono costretti ad affrontare la malattia e alle loro famiglie. L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus compie 20 anni.

«Claudio Colombo»: da 20 anni accanto a chi lotta con la malattia

Con Raffaele Maddalena, coordinatore infermieristico di Oncologia Medica all’ospedale di Vimercate e vicepresidente della onlus, abbiamo tracciato un bilancio.

Come e perché nasce l’associazione?
L’Associazione Claudio Colombo per l’Oncologia - Onlus, nasce grazie all’iniziativa dei familiari e degli amici di Claudio scomparso nel 2001. Ivana, moglie di Claudio, aveva deciso di sostenere quanti avrebbero dovuto seguire un percorso diagnostico/terapeutico a causa di una malattia oncologica, ben sapendo che la diagnosi oncologica è una diagnosi che coinvolge non solo la persona malata, ma tutta la sua famiglia, il lavoro. Le difficoltà attraversate nei due anni di malattia di Claudio, e l’istituzione (nel giugno 2000) della struttura oncologica Vimercatese, avevano portato Ivana a cercare nuove modalità di sostegno.

Come vengono utilizzati i fondi raccolti dall’Associazione?
Il fondo viene utilizzato per progetti finalizzati a migliorare la qualità del servizio e a portare un beneficio concreto per l’utenza, intesa sia come pazienti ma anche come famiglie, secondo un concetto di assistenza globale e olistica al malato oncologico. Dopo i primi sette anni la collaborazione e il sostegno si sono estesi anche all’oncologia dell’ospedale di Desio, sostenendone la ristrutturazione e la riorganizzazione: dal 2016 l’Associazione ha intrapreso il sostegno attivo della struttura oncologica dell’ospedale di Carate.

Quali sono i progetti principali dell’associazione?
Tra le iniziative di sostegno all’utenza, l’Associazione, dal 2007 ha dato inizio al «Progetto Sportello Psicologico», come sostegno al paziente oncologico (e ai familiari) oltre che a supporto dell’equipe sanitaria d’assistenza. Il malato o il familiare può usufruire gratuitamente e in tempi rapidi, di colloqui psicologici. Allo stesso modo, uno psicologo fornisce supporto e formazione specifica sulla comunicazione e per la prevenzione del burn-out alle equipe sanitarie di Vimercate, Desio e Carate. ll Progetto «Sportello Previdenziale e Supporto Sociale» invece vede l’avvio qualche anno dopo, dall’analisi delle necessità sociali che la malattia oncologica genera all’interno del nucleo familiare. In questi anni con una spesa media annua di circa 11.000 euro, l’Associazione si è fatta carico dei costi relativi al trasporto dei malati in cura, sia presso la struttura oncologica che verso le strutture di radioterapia limitrofe, coordinando il tutto grazie alla rete di collaborazione con altre associazioni di volontariato e arrivando anche a creare, in collaborazione con un’altra associazione e con il patrocinio dalla Provincia di Monza e Brianza, un portale informativo specifico per il trasporto del malato oncologico (http://www.tiaccompagno-oncologia.it). Un altro aspetto dello stesso progetto è lo sportello previdenziale, che fornisce un importante sostegno nelle pratiche relative ai diritti del paziente oncologico.

Perché organizzare la Terza Rassegna Teatrale Palco&Solidarietà?
Il concetto guida è un po’ stato quello di entrare nel territorio con la cultura e la bellezza, cercare di unire la necessità di divulgazione e di informazione delle proprie attività e degli scopi statutari, ad eventi musicali, culturali e teatrali. Nel tempo l’Associazione ha quindi tessuto e approfondito collaborazioni con compagnie teatrali, attori e musicisti, dando vita a veri e propri appuntamenti annuali, partecipando attivamente ad eventi stagionali vimercatesi, come per esempio la Sagra di Sant’Antonio, la Sagra della Patata, i Concerti d’Estate e di Natale e le Rassegne «Palco & Solidarietà», che partirà il 10 dicembre al TeatrOreno.

Qual è il ruolo dei volontari?
Nulla si sarebbe potuto portare a termine senza il supporto fondamentale dei volontari. È grazie a loro se si è potuto essere presenti a tante iniziative pubbliche del territorio, inclusi gli oltre 40 mercatini annuali, e gli oltre 50 eventi culturali, musicali e teatrali portati a termine.

Nel vostro statuto c’è anche il supporto alle equipe sanitarie.
Infatti. Non è facile essere vicini ogni giorno ai malati e alle loro famiglie in un percorso clinico-terapeutico senza cedere e farsi trasportare dagli eventi. Chi si occupa di assistenza oncologica deve avere la necessaria preparazione e tutti gli strumenti utili per offrire un servizio di elevata qualità: e in questo specifico caso per «qualità» s’intende il connubio tra umanità, competenze e professionalità. Pertanto l’Associazione Claudio Colombo, offrendo strumenti e risorse per la formazione degli operatori, permette loro di garantire la continuità e la qualità dell’assistenza.

L’associazione ha avuto un grande ruolo nella «costruzione» degli ambienti ospedalieri che vediamo a Vimercate e a Carate?
Tutto può aiutare nel trasformare il reparto o la camera d’ospedale in un luogo dove poter anche «vivere la “propria” malattia», un ambiente protetto e confortevole, dove anche il gusto per la bellezza, l’estetica, la musica o un sorriso diventano strumenti di serenità, gioia e sicurezza. L’importanza e il beneficio di queste cose si estendono a tutta la famiglia del paziente, che si sente accolto e ascoltato, nonché agli operatori stessi. A nostro parere, anche questo deve far parte degli obiettivi prioritari di quanti si occupano di assistenza in oncologia.

Cosa vi ha guidato, in questi 20 anni di attività, verso gli obiettivi?
Con caparbietà e creatività, oltre ad una graduale programmazione e grazie al grande contributo dell’Associazione Claudio Colombo, si è riusciti a creare e a proporre costantemente progetti sostenibili a favore dei pazienti, dell’ambiente di cura e del clima di assistenza, dell’accoglienza al paziente e della formazione professionale specifica. A oltre 20 anni dall’istituzione dell’Oncologia di Vimercate, possiamo dire che ogni idea, ogni progetto, ogni realizzazione, è nata e si è sviluppata proprio dal quotidiano contatto con i bisogni dei malati e delle loro famiglie, oltre che con le esigenze di assistenza imposte dalla patologia oncologica. La vera molla ispiratrice di quanto fatto fino ad ora, è stata quella sensibilità empatica che suggeriva cosa vorremmo noi se fossimo “dall’altra parte della staccionata”, se fossimo noi ammalati. Il volano di tutto quello che abbiamo realizzato e realizzeremo, resterà ancora sempre e solo questo: l’incontro con una malattia che possiamo curare, con una realtà che possiamo modificare e con una persona e una famiglia da aiutare e sostenere. Un sostegno effettivo ai pazienti e alle loro famiglie, agli operatori e, in ultima analisi, a tutto il territorio. E proprio a questo, ad esempio, serve quel «fare rete» che ha reso possibile la realizzazione di tanti progetti; è la rete tra le associazioni che può permettere a tutte di affrontare le sfide che ci siamo posti, quelle che ci permettono di arrivare là dove le istituzioni non arrivano. Questa è la rete per cui abbiamo lavorato in questi anni e quella in cui intendiamo muoverci, per i cittadini e per il territorio.

(in copertina lo staff di Oncologia dell’ospedale di Vimercate)

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