Cantiere

Collettore viale Campania: a che punto sono i lavori

La fine del maxi intervento da 10 milioni di euro è prevista per l'autunno

Collettore viale Campania: a che punto sono i lavori

Procedono i lavori per il risanamento strutturale del collettore fognario di viale Campania, a Monza, che rappresenta la parte finale di un’infrastruttura lunga 62 chilometri che da Giussano arriva al depuratore di San Rocco, facendovi confluire le acque reflue di otto comuni della Brianza. Un intervento, quello legato al condotto, molto atteso dalla cittadinanza che da oltre due anni – i due cedimenti successivi che avevano fatto emergere la necessità di procedere col maxi restyling, si erano verificati il 23 e il 31 dicembre 2023 lungo la corsia centrale, all’altezza del civico 58 – affrontano i disagi legati alla riduzione delle corsie, da due per senso di marcia, a una, sempre per senso di marcia.

Collettore viale Campania: a che punto sono i lavori

L’intervento, hanno fatto sapere dall’azienda pubblica, è entrato nella fase dell’idroscarifica ad alta pressione, fondamentale per la rimozione delle parti ammalorate dell’infrastruttura e per la preparazione delle superfici ai successivi consolidamenti strutturali. Questa operazione, evidenziano ancora da BrianzAcque, “consente di riportare alla luce le porzioni deteriorate, così da intervenire in modo mirato ed efficace”.

Sito messo in sicurezza

Nelle scorse settimane squadre di tecnici specializzati avevano realizzato le opere provvisionali, in particolare la puntellatura interna del collettore mediante strutture temporanee in acciaio a “V” rovescia, garantendo la stabilità dell’infrastruttura e la massima sicurezza durante le lavorazioni. Erano state inoltre completate attività propedeutiche essenziali: la posa della segnaletica orizzontale e verticale e la modifica della viabilità, assicurando la circolazione in entrambi i sensi di marcia. Era stata anche effettuata l’installazione di sensori per il monitoraggio delle piene, collocati a monte del collettore e alimentati da pannelli fotovoltaici, per un controllo continuo e puntuale delle condizioni idrauliche della rete.

Le prossime fasi

Le prossime fasi prevederanno iniezioni di consolidamento e sottomurazioni nei punti indeboliti, con posa di armature in acciaio, seguite dal rivestimento interno con malta cementizia fibrorinforzata in tre strati intervallati da armature metalliche, così da ripristinare la resistenza statica e la piena funzionalità idraulica dell’opera. L’intervento, la cui conclusione è prevista entro l’autunno, è stato organizzato con tecniche volte ridurre al minimo i disagi, mantenendo sempre una corsia per senso di marcia aperta al traffico veicolare.